Pubblico Impiego Ministero della Salute

USB PI chiede al Ministro della Salute e al Direttore Generale il RITIRO del SISTEMA di VALUTAZIONE

Roma -

                                    Al Ministro della Salute 

                                         on. Beatrice Lorenzin

 

                                    

                                    Al dott. Giuseppe Celotto

                                        direttore generale del Personale

                                        Ministero della Salute

                                              SEDE

OGGETTO:  Sistema di misurazione e valutazione delle performance anno 2013, formalizzazione obiettivi individuali e monitoraggio direttive di II e III livello.

 

La USB-PI Ministero Salute si dichiara contraria all’assegnazione degli obiettivi individuali anno 2013 al personale non dirigente del Ministero della Salute. Non condividendo affatto l’intero impianto della valutazione e del sistema adottato dal Ministero della Salute, come ribadito ai tavoli con l’Amministrazione e nelle note inviate al Ministro dal 2010 ad oggi, non si comprende l’urgenza di tale adempimento proprio durante il periodo estivo e nonostante i dati della CIVIT confermano che solo in quattro Ministeri si applica la valutazione individuale, seppur sperimentale e legata agli obiettivi degli uffici ed ai comportamenti organizzativi individuali. E la Salute appare, inspiegabilmente, la più osservante di una attività che proprio perché sperimentale non risulta vincolante, per gli anni 2012 e 2013, per gli istituti economici e giuridici. A tal proposito le recenti disposizioni, non vincolanti, del Mef e della FP prevedono l’adozione di un sistema di valutazione e non già l’assegnazione di obiettivi individuali come nel caso della Salute. Si constata tra l’altro che, nonostante la valutazione non comporti ancora implicazioni negative su salario accessorio (fua ed art.7), nella valutazione fase finale anno 2012 ci sono stati da parte dei Direttori di Ufficio “giudizi” individuali non uniformi, di differenziazione e già discriminanti in merito al comportamento organizzativo dei dipendenti delle ex aree funzionali. Si immagina, pertanto, cosa potrà accadere dopo la fase “sperimentale” quando i Direttori di Ufficio dovranno esprimere i “giudizi” individuali che avranno peso su salario accessorio e posto di lavoro!   Pertanto, al fine di evitare tali future negative conseguenze del sistema di valutazione individuale che offende la dignità di ogni singolo Lavoratore, 

SI CHIEDE

 

la sospensione della prima fase della valutazione anno 2013 ed il ritiro del sistema di valutazione adottato dal Ministro della Salute nel 2010.

 p/Coordinamento nazionale

Pietro Paudice