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            <title>Rss Feed salute.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di salute.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 17:39:26 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 17:39:26 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Fri, 02 Jan 2026 11:48:55 +0100</pubDate>
                        <title>TPALL Ministero della Salute : caso emblematico di precarietà strutturale </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/tpall-ministero-della-salute-caso-emblematico-di-precarieta-strutturale-1150-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong> ritiene necessario richiamare l’attenzione dell’Amministrazione su una vicenda che non può essere considerata una semplice dinamica amministrativa.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>La gestione dei Tecnici della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (TPALL), a tempo determinato, del Ministero della Salute nel periodo 2022–2025 rappresenta un caso emblematico di precarietà strutturale, determinata da scelte politiche e amministrative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel corso di questi anni, i TPALL hanno garantito attività essenziali per il funzionamento degli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (USMAF) e dei Posti di Controllo Frontaliero (PCF): controlli sanitari alle frontiere, vigilanza sulla sicurezza alimentare, attività di profilassi internazionale, funzioni di polizia giudiziaria, gestione di emergenze sanitarie.&nbsp;&nbsp;Si tratta di professionalità formate, autonome, pienamente integrate nei contesti operativi territoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nonostante ciò, tali competenze non sono state valorizzate né stabilizzate. Al contrario, sono state progressivamente disperse, fino a giungere all’epilogo del <strong>31 dicembre 2025</strong>, quando i sette TPALL ancora in servizio sono stati “licenziati” mentre l’Amministrazione procedeva all’assunzione di trenta nuovi vincitori di concorso.</p>
<p>Questa decisione, priva di giustificazioni, evidenzia un paradosso amministrativo di particolare gravità: l’Amministrazione rinuncia a personale già operativo, mentre avvia percorsi di inserimento che richiederanno tempi lunghi e ulteriori risorse.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un passaggio centrale della vicenda resta il <strong>7 dicembre 2023</strong>, quando, in un incontro formale presso la sede di Lungotevere Ripa, alla presenza di tutte le organizzazioni sindacali, i vertici amministrativi e i rappresentanti politici del Ministero della Salute riconobbero l’importanza delle professionalità TPALL e la necessità di garantire continuità al loro rapporto di lavoro.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Le rassicurazioni fornite in quella sede non hanno tuttavia trovato alcuna traduzione in atti amministrativi.&nbsp;&nbsp;Infatti, il <strong>31 dicembre</strong> <strong>2023</strong>, i contratti sono cessati senza proroghe né percorsi di stabilizzazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nel 2024 il veicolo normativo che avrebbe potuto consentire il reintegro di quindici TPALL è stato interrotto con lo stralcio della norma dedicata durante l’esame parlamentare.&nbsp;&nbsp;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La successiva Legge 64/2025, a partire dal 5 giugno 2025, ha previsto un rientro limitato a soli sette lavoratori (su 15 unità autorizzate) e per un periodo di appena sette mesi, legato alle esigenze del Giubileo, senza affrontare in modo strutturale il fabbisogno degli uffici periferici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>29 dicembre 2025</strong>, l’Amministrazione pubblica la graduatoria del nuovo concorso (Codice 829) per l’assunzione di 30 funzionari TPALL a tempo indeterminato.</p>
<p>Il <strong>30 dicembre 2025</strong>, i 7 TPALL, a tempo determinato, rientrati in servizio sette mesi prima, per il Giubileo ricevono una comunicazione formale di cessazione del rapporto di lavoro con la motivazione che <em>“non è possibile proseguire il rapporto di lavoro”.&nbsp;&nbsp;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Eppure <strong>USB PI</strong>, con nota del 19 agosto 2025, aveva richiesto all’Amministrazione di apportare modifiche sostanziali al bando di concorso (Codice 829), introducendo specifiche riserve e tutele per il personale TPALL già in servizio, al fine di valorizzare l’esperienza maturata negli USMAF e nei PCF e garantire continuità operativa. Tali richieste riguardavano, in particolare, l’inserimento di una riserva dedicata ai 7 lavoratori rientrati per il Giubileo, l’ampliamento delle quote interne e l’applicazione degli istituti previsti dall’art. 52, comma 1bis, del D.Lgs. 165/2001 e dall’art. 18, comma 6, del CCNL Funzioni Centrali.</p>
<p>Nessuna di queste modifiche è stata recepita nel bando, che ha mantenuto esclusivamente le riserve previste dall’articolo 1, lettere a), b), c), d) ed e), riserve che riguardano categorie generali (Legge 68/1999, Forze Armate, Servizio Civile, personale di ruolo) e non includono in alcun modo i TPALL a tempo determinato.</p>
<p>Di conseguenza, nella graduatoria pubblicata il 29 dicembre non compare alcuna riserva riconducibile alle richieste avanzate, né è possibile individuare un articolo o una lettera del bando che recepisca le tutele proposte. La mancata integrazione del bando e l’assenza di riserve dedicate rendono evidente che le osservazioni sindacali non sono state considerate, nonostante la loro piena coerenza con le esigenze operative del Ministero della Salute e con le autorizzazioni assunzionali previste dalla legge.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla luce di quanto esposto, <strong>USB PI</strong> ritiene che la gestione dell’intera vicenda presenti profili di criticità tali da richiedere un intervento immediato dell’Amministrazione. La mancata valorizzazione delle professionalità TPALL, l’assenza di misure di stabilizzazione, la non applicazione delle norme antiprecariato, l’utilizzo parziale delle autorizzazioni assunzionali e la scelta di licenziare personale esperto contestualmente all’assunzione di nuovo personale da formare costituiscono elementi che incidono negativamente sulla credibilità dell’azione amministrativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a  name="Bookmark1"></a> <strong>USB Pubblico Impiego</strong> continuerà a vigilare, a denunciare e a promuovere ogni iniziativa utile affinché questa vicenda trovi una soluzione normativa coerente con l’interesse pubblico e con i diritti dei lavoratori coinvolti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roma, 31 dicembre 2025</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego </strong></p>
<p><strong>Coordinamento nazionale </strong></p>
<p><strong>Ministero della Salute</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-150414</guid>
                        <pubDate>Mon, 28 Oct 2024 16:53:20 +0100</pubDate>
                        <title>Nota USB PI su schema decreto ministeriale di individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/nota-usb-pi-su-schema-decreto-ministeriale-di-individuazione-degli-uffici-dirigenziali-di-livello-non-generale-1655.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ministero della Salute</p>
<p>Ufficio di Gabinetto&nbsp;</p>
<p>Dipartimento dell'amministrazione generale, delle risorse umane e del bilancio</p>
<p>Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie</p>
<p>Dipartimento della salute umana, della salute animale e dell’ecosistema (One Health) e dei rapporti internazionali</p>
<p>Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Servizio sanitario nazionale</p>
<p>Ex DGPOB</p>
<p>Ufficio relazioni sindacali</p>
<p><strong>OGGETTO: </strong></p>
<p><strong>schema decreto ministeriale di individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Facendo seguito all’informativa di cui all’oggetto che giunge nel tardo pomeriggio di giovedì 24 ottobre, tramite messaggio di posta elettronica, nel quale viene chiesto di formulare le osservazioni in un lasso di tempo ristretto, USB Pubblico Impiego sottolinea che un coinvolgimento delle OO.SS., attraverso il confronto, avrebbe assicurato nella stesura del c.d. <em>DM Uffici</em> un’articolazione ministeriale più funzionale degli uffici centrali e periferici.</p>
<p>Dal momento che il suddetto decreto viene diffuso anche sul web, da una rivista di informazioni di sanità, sembrerebbe che tale informativa sia soltanto il rito per sancire ciò che è già stato disposto ovvero il declino degli uffici periferici e la suddivisione delle competenze degli uffici centrali.</p>
<p>Tuttavia, USB ritiene utile presentare le osservazioni allo schema <em>DM Uffici</em> poiché risulterebbe poco chiaro nelle funzioni di datore di lavoro, benessere del personale, gestione del personale, gestione informatica, uffici periferici e altri aspetti, per una maggiore condivisione.</p>
<p>In premessa, si ricorda che USB PI aveva già sollevato perplessità con nota datata 11/09/2023 in merito all’esame preliminare del DPCM di riorganizzazione del Ministero della Salute, per il quale non vennero richieste le osservazioni, ma che furono lo stesso presentate per una riorganizzazione ministeriale condivisa.</p>
<p><a href="https://nsis.sanita.it/INTR/bachecasindacale/allegati/USB_osservaz_DPCM_regol_11set23.pdf" target="_blank" rel="noreferrer">https://nsis.sanita.it/INTR/bachecasindacale/allegati/USB_osservaz_DPCM_regol_11set23.pdf</a></p>
<p>Inoltre, riguardo la riorganizzazione in itinere, USB PI aveva ribadito con nota del 30/01/2024 nelle osservazioni formulate al PIAO 2024 molteplici concetti che non sono stati tenuti in considerazione.</p>
<p><a href="https://nsis.sanita.it/INTR/bachecasindacale/allegati/USB_osservazioni_PIAO_30gen2024es.pdf" target="_blank" rel="noreferrer">https://nsis.sanita.it/INTR/bachecasindacale/allegati/USB_osservazioni_PIAO_30gen2024es.pdf</a></p>
<p>In merito al <em>DM Uffici</em> questa organizzazione sindacale esprime perplessità circa la ripartizione delle competenze della <strong>gestione informatica</strong> (ex DGSISS) suddivise tra <em>Ufficio 3 – Sistemi informativi e PNRR (Dipartimento Amministrazione), Ufficio 7 – Beni e servizi informatici per l’innovazione digitale del Ministero (Dir. Gen. Risorse Umane) e gli Uffici dell’Unità di missione per l’attuazione degli interventi del PNRR</em><strong> </strong>inclusi nello stesso Dipartimento.</p>
<p>È da sottolineare che l’Unità di Missione svolge attualmente le attività di monitoraggio sull’attuazione degli interventi e delle riforme PNRR di competenza del Ministero della salute e che comprende tutti i progetti ex DGSISS, che con la suddetta ripartizione confermata con il <em>DM Uffici</em>, si potrebbe determinare un netto conflitto di interessi.</p>
<p>Relativamente al ruolo di <strong>datore di lavoro</strong> emergono contrasti con il DPCM 196/2023 che attribuisce le funzioni di attuazione del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 a tre dipartimenti (Amministrazione, Prevenzione e One Health) e alla Direzione generale delle risorse umane e del bilancio, mentre il <em>DM Uffici</em> le affida anche ai direttori degli Uffici periferici di struttura complessa generando inevitabilmente sovrapposizioni e conflitti di ruoli. In particolare, gli adempimenti in materia di accertamento dell’idoneità al servizio del personale ai sensi del D.P.R n. 171 del 2011.</p>
<p>Per quanto riguarda la gestione del personale, appurato che i trasferimenti del personale sono di competenza del Capo Dipartimento dell’amministrazione generale delle risorse umane, non si comprende se la <strong>gestione delle risorse umane </strong>delle sedi periferiche sia competente la Direzione generale delle risorse umane oppure i direttori delle sedi periferiche, oppure il superiore Dipartimento come prevede il DPCM 196/2023.</p>
<p>Suscita scalpore l’esclusione del personale delle sedi periferiche dagli uffici che tutelano il <strong>benessere e la salute del personale</strong>. Infatti, nel Dipartimento dell'Amministrazione generale delle risorse umane compare l’<em>Ufficio 4 – Promozione della salute del personale, vigilanza enti e organi collegiali</em>, mentre alla Direzione generale delle risorse umane viene istituito l’<em>Ufficio 9 – Tutela del benessere psicofisico e della sicurezza del personale delle sedi centrali. </em>Tale esclusione del personale delle sedi periferiche, già segnalata da USB con nota del 27 giugno 2024, oltre a poter determinare ripercussioni sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori innesca una forte discriminazione tra lavoratori dello stesso Ministero.</p>
<p><a href="https://nsis.sanita.it/INTR/bachecasindacale/allegati/USBind_dis_perif_27giu24.pdf" target="_blank" rel="noreferrer">https://nsis.sanita.it/INTR/bachecasindacale/allegati/USBind_dis_perif_27giu24.pdf</a></p>
<p>Non si comprende la scomparsa della denominazione <strong>Sistema di allerta </strong>nell’istituendo<em> </em><em>Ufficio 8 – Gestione del rischio e pianificazione dei controlli (Dir. Gen. Direzione generale dell’igiene e della sicurezza alimentare) </em>che sminuisce le funzioni di questo ufficio noto per le allerte europee e per i richiami alimentari notificati e visibili sul web nonché per i rapporti con le sedi periferiche.</p>
<p>USB PI ribadisce ancora una volta che nel corso degli ultimi anni l’evoluzione normativa ha modificato e aumentato le competenze degli <strong>uffici periferici</strong> del Ministero della Salute con disposizioni europee e normative nazionali (Reg. UE 2017/625, Legge 117/2019, Dlgs n.23/2021, Dlgs n.24/2021) che vengono omessi nel preambolo del <em>DM uffici</em>.</p>
<p>Eppure, dalla lettura dell’articolo 7 della Legge 362/199 “<em>in relazione all'accresciuta complessità dei compiti assegnati al Ministero della sanità in materia di vigilanza, ispezione e controllo, di prevenzione, di sicurezza e di profilassi, e allo scopo anche di armonizzare i trattamenti economici di tutti i dipendenti non appartenenti al ruolo sanitario di livello dirigenziale...” </em>sembrerebbe proprio che le sedi periferiche siano i pilastri su cui si fonda il salario accessorio percepito dal Ministero della Salute, ancor prima dei successivi decreti integrativi e correttivi.</p>
<p>Appare evidente che l’Amministrazione dimentica, nella stesura del <em>DM Uffici</em>, la realtà periferica nonostante queste materie sono oggetto delle relazioni annuali, stilate dalle Direzioni generali di afferenza, proprio sulle attività svolte dalle sedi periferiche e pubblicate sul web, dove si evince chiaramente ciò che produce l’articolazione periferica ministeriale.</p>
<p>Con nota del 8/5/2024 USB PI sottolineava che con l’entrata in vigore del decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 24, sono state trasferite le competenze degli ex Posti di ispezione frontaliera (PIF) e le competenze ex PED degli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (USMAF) ai Posti di controllo frontalieri del Ministero della salute (PCF) riconosciuti dalla Commissione Europea. Per cui i controlli sanitari sulle merci in importazione vengono eseguiti dai <strong>Posti di Controllo Frontalieri (PCF)</strong> del Ministero della Salute, in attuazione della delega contenuta nell'articolo 12, comma 3, della legge n. 117/2019 che ha determinato un ampliamento (in talune sedi anche il raddoppio) delle attività modificando, di fatto, l’articolazione periferica del Dicastero, non considerata dal <em>DM Uffici.</em> Infatti, l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2017/625 attribuisce ai PCF tutti i controlli ufficiali per garantire l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali.</p>
<p>Il Decreto legislativo n. 23/2021, ha invece adeguato la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/625 in materia di controlli ufficiali sugli animali e sulle merci provenienti dagli altri Stati membri dell'Unione e delle connesse competenze degli <strong>Uffici veterinari per gli adempimenti comunitari (UVAC)</strong> ai sensi della legge 4 ottobre 2019, n. 117. In particolare, gli UVAC in base ai flussi commerciali che transitano da ciascun confine anche in virtù della posizione geografica, dispongono controlli analitici delegati alle ASL, controlli su strada in collaborazione con Polizia Stradale su benessere animale durante il trasporto oltre a gestire contenziosi e sanzioni.</p>
<p>Gli <strong>Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera (USMAF)</strong> hanno visto intensificare le attività dei controlli soprattutto negli scali aeroportuali a seguito dell’uscita dalla Gran Bretagna dall’Unione Europea, e sono stati coinvolti nella gestione della pandemia nel contrastare la diffusione del Covid19 in situazione di emergenza internazionale.</p>
<p>Al riguardo la creazione della Direzione generale delle emergenze sanitarie sembrava che potesse evitare la dismissione degli USMAF che invece diventano interregionali con tanto di Direttori “itineranti”.</p>
<p>L’istituzione di una sede USMAF in Albania per i flussi migratori avrebbe dovuto affiancarsi alle sedi USMAF situate sul territorio nazionale ed invece riduce al minimo storico questi uffici che garantiscono da sempre la tutela della popolazione da malattie infettive e diffusive attraverso i delicati compiti di profilassi internazionale e di gestione e attuazione delle misure sanitarie per fronteggiare qualunque emergenza. Infatti, gli USMAF si pongono l’obbiettivo di dare una pronta risposta ad una futura eventuale pandemia influenzale a livello nazionale, tutelando dunque la popolazione italiana.</p>
<p>Infine, i <strong>Servizi territoriali per l’Assistenza Sanitaria al personale Navigante, marittimo e dell’Aviazione Civile</strong> <strong>(SASN</strong>), come noto, espletano numerose e diversificate attività nel campo dell’assistenza sanitaria rivolte al personale navigante, marittimo e dell’aviazione civile, tramite ambulatori distribuiti su tutto il territorio nazionale che necessitano di personale stabilmente collocato nei ruoli per affrontare le criticità funzionali tutt’ora in essere.</p>
<p>Ciò posto, nonostante il numero elevatissimo di dirigenti non si comprende come l’<em>Articolo 20 (Uffici periferici) del DM Uffici </em>possa<em> </em>rinviare ad altro decreto le unità territoriali afferenti agli Uffici periferici stessi creando un vuoto normativo con forti ripercussioni a livello operativo, gestionale, funzionale e giuridico in virtù anche dei rapporti con le ragionerie territoriali, le prefetture, le asl, le dogane. Per cui sarebbe stato logico elencare già nel <em>DM uffici </em>le unità territoriali. Del resto, non sono state nemmeno elencate le sedi attuali individuate dal <em>DM Uffici</em> come Direzioni di struttura complessa periferica. Tale omissione pone inquietanti interrogativi forse perché verranno individuati in base alla residenza dei vincitori degli interpelli o forse in base alla città più popolosa o forse in base al peso delle attività svolte.</p>
<p>Si rilevano, quindi, incongruenze nel creare sul territorio nazionale dei “mega” uffici interregionali tra l’altro disomogenei geograficamente, con a capo un direttore di ufficio di seconda fascia e con organici di poche unità di ruolo del comparto in ogni regione, diminuiti drasticamente in 15 anni senza aver mai provveduto ad un piano di assunzioni straordinario nel comparto di almeno 700 unità per gli uffici periferici. È da considerare che le circa 400 unità di personale assunto negli ultimi 4 anni al Ministero della Salute, sono state assegnate in grandissima parte agli uffici centrali, mentre gli uffici USMAF-SASN e UVAC-PCF hanno continuato ad essere carenti di personale del comparto e della dirigenza sanitaria, e non, per i collocamenti a riposo, azzerando di fatto le unità di personale di ruolo sia del comparto che della dirigenza sanitaria nella quasi totalità degli Ambulatori SASN, senza dimenticare del mancato rinnovo contrattuale dei TPALL.</p>
<p>Pertanto si chiede, al fine di una più razionale organizzazione degli uffici territoriali e delle attività lavorative, per le competenze ad essi assegnati, di riformulare il <em>DM Uffici </em>almeno su base regionale (se non addirittura provinciale) con un aumento significativo del numero degli uffici dirigenziali USMAF-SASN e degli UVAC-PCF, utilizzando l'elevato numero di dirigenti di seconda fascia (139) amministrativi e sanitari autorizzati con DM ed avere incarico di ufficio di direzione non generale, sanando l'enorme disparità tra i 12 direttori di Ufficio assegnati agli USMAF-SASN e UVAC-PCF, rispetto ai ben 127 che si intende assegnare agli Uffici Centrali.</p>
<p>A tal proposito USB-PI chiede di ricevere copia della bozza del c.d. &nbsp;<em>Decreto Dirigenti</em>, in quanto ha diritto all'informativa per una visione completa al fine di potersi esprimere sul collegato <em>DM Uffici</em>.</p>
<p>In conclusione, è da precisare che in nessun caso le sedi periferiche possono essere smantellate o declassate in favore di Regioni che hanno già avanzato proposte di attribuzione dei compiti di profilassi e rapporti internazionali nell’ambito della autonomia differenziata come la Regione del Veneto e la Regione Lombardia.</p>
<p>Infine, USB PI rinnova la disponibilità ad ogni utile confronto e trattativa affinché vengano affrontate e risolte le seguenti tematiche:</p><ol> 	<li>La nuova articolazione degli uffici periferici che, a seguito del trasferimento di competenze e delle nuove norme introdotte, andrebbe riformulata con un tavolo tecnico;</li> 	<li>Le modifiche al regolamento interno sul lavoro agile necessarie per la corretta applicazione di questa modalità di lavoro innovativa soprattutto agli uffici periferici;</li> 	<li>La pubblicazione del secondo bando per 15 posti relativo alle progressioni verticali in deroga, da concludersi entro il 31/12/2024, per il passaggio dall’area degli Assistenti all’area dei Funzionari che richiederebbe un aumento significativo dei posti a concorrere ed una procedura maggiormente semplificata;</li> 	<li>La stabilizzazione del personale sanitario non medico operante per l'assistenza sanitaria e medico-legale al personale navigante, marittimo e dell'aviazione civile (SASN) che può essere definita con una celere approvazione del DDL N. 672/Senato, art. 5 Bis;</li> 	<li>L’avvio del processo di stabilizzazione a tempo indeterminato anche per i Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (TPALL) con contratto scaduto il 31/12/2023 in attesa del reintegro a tempo determinato (in corso di approvazione il DDL n.1184 bis);</li> 	<li>La questione contorta e complessa degli Assistenti di Prevenzione e Sanità (l’ultimo tavolo tecnico risale a dicembre 2018);</li> 	<li>La pianificazione delle progressioni economiche (le ultime attivate risalgono al 2017/2019);</li> 	<li>L’aggiornamento del decreto per il riconoscimento delle sedi disagiate del ministero in virtù dei cambiamenti che logisticamente, nel corso degli ultimi anni, hanno interessato alcuni uffici periferici e quindi variato la propria ubicazione;</li> 	<li>L’adeguamento e l’ammodernamento delle strutture degli uffici periferici in base alle normative vigenti.</li> 	<li>La carenza di personale con un piano straordinario di assunzioni per gli uffici centrali e per gli uffici periferici.</li> </ol><p>Tanto si rappresenta affinché l’Amministrazione e il Ministro possano approfondire le soprariportate osservazioni, nell’ottica sia di valorizzare le professionalità interne sia di rendere sempre più operativi e qualificati gli uffici centrali e periferici del Ministero della salute.</p>
<p>USB Pubblico Impiego</p>
<p>Coordinamento Nazionale</p>
<p>Ministero Salute</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 08 Oct 2024 14:17:11 +0200</pubDate>
                        <title>Basta scuse: USB abbandona il tavolo per il rinnovo del CCNL funzioni centrali, 31 ottobre sciopero generale del pubblico impiego</title>
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		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/basta-scuse-usb-abbandona-il-tavolo-per-il-rinnovo-del-ccnl-funzioni-centrali-32-ottobre-sciopero-generale-del-pubblico-impiego-2422-2-2-20-8.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nella seduta di oggi per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali USB ha deciso di lasciare il tavolo di trattativa a causa dell’inadeguatezza delle risorse stanziate, che determinano una perdita del potere d’acquisto di oltre il 10%.</p>
<p>Nella congiuntura economica attuale il nodo degli aumenti è ineludibile e, seppure riteniamo che la contrattazione della parte normativa abbia un peso rilevante perché tratta dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, il primo diritto di tutti è quello ad un salario dignitoso che riconosca la funzione fondamentale svolta al servizio della popolazione. In un contratto a perdere come quello che si sta prefigurando, tale diritto viene negato. Per questo abbiamo ritenuto che, ad oggi, non ci fossero più le condizioni per continuare a trattare.</p>
<p>Questa perdita del potere d’acquisto dei salari che riguarda tutto il Pubblico Impiego, dalla Sanità alla Ricerca passando per la Scuola, l’Università fino alle Funzioni Locali, va a sommarsi a quella già realizzata con il blocco contrattuale del 2009. E disegna una prospettiva di impoverimento immediato per chi già nella PA lavora e un’ulteriore perdita di attrattività per le nuove generazioni che non avrebbero davvero motivi per scegliere un lavoro privo di gratificazioni di qualsiasi tipo, malpagato e che costringe spesso e volentieri a dover cambiare la propria residenza.</p>
<p>Se poi a tutto ciò si va ad aggiungere che nel piano di bilancio di medio termine i tagli alla Pubblica Amministrazione sono ancora una volta la soluzione individuata dal Governo per attuare il piano di rientro così come ci ha ordinato l’Europa, il futuro vede un ulteriore ridimensionamento del settore pubblico con il colpo di grazia sui servizi offerti ai cittadini.</p>
<p>Non è vero che non ci sono le risorse, si tratta di scelte. Non tassare gli extraprofitti e le grandi concentrazioni di capitale è una scelta, così come lo è aumentare le spese militari.</p>
<p>Rivendichiamo, a partire dal riconoscimento salariale, il ruolo e la funzione dei lavoratori e delle lavoratrici&nbsp;&nbsp; al servizio del Paese.&nbsp; Continueremo ad avere protagonismo contrattuale fuori dal tavolo, direttamente con il Governo, affinché a lavoratrici e lavoratori venga dato ciò che è dovuto! Quello che vogliamo è una contrattazione piena, che abbia nelle sue disponibilità anche le risorse economiche.</p>
<p>Il silenzio da parte del Governo rispetto alle reiterate richieste di USB in merito alla necessità di aumentare le risorse è già di per sé una risposta, la nostra sarà nelle piazze in particolare il 31 ottobre con lo sciopero generale della categoria di Pubblico Impiego con manifestazione a Roma.</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 13 Aug 2024 17:55:47 +0200</pubDate>
                        <title>Ministero della Salute, SASN di Napoli:  USB chiede l’applicazione del lavoro agile per il perdurare delle carenze strutturali e delle condizioni metereologiche sempre più estreme</title>
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		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/ministero-della-salute-sasn-di-napoli-usb-chiede-lapplicazione-del-lavoro-agile-per-il-perdurare-delle-carenze-strutturali-e-delle-condizioni-metereologiche-sempre-piu-estreme-1833.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante le molteplici note USB inviate all’Amministrazione ad oggi nessuna tutela per la salute e la sicurezza dei lavoratori e nemmeno rassicurazioni per il mantenimento della sede di Napoli per i lavori di ristrutturazione tutt’ora in corso.</p>
<p><em><strong>In allegato le note del <a href="https://salute.usb.it/fileadmin/archivio/salute/USB_SASN_NA_LAV_BON_A_18lug24.pdf" target="_blank">18 luglio</a> e del <a href="https://salute.usb.it/fileadmin/archivio/salute/USB__SASN_NA_7ago24.pdf" target="_blank">7 agosto</a></strong></em></p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale</strong></p>
<p><strong>MINISTERI – Salute&nbsp; </strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 12 Aug 2024 13:56:10 +0200</pubDate>
                        <title>Ministero della Salute: USB chiede intervento risolutivo per il reintegro dei 15 Tecnici della prevenzione nell&#039;ambiente e nei luoghi di lavoro (TPALL)</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>In riferimento all’articolo 23 del Disegno di Legge n.1184 si apprende dai resoconti pubblicati sul web che la 5a Commissione permanente (Bilancio), del Senato della Repubblica, nella seduta n.279 del 6 agosto 2024, ha espresso parere, con esito favorevole parzialmente, che potrebbe ostacolare il reintegro del personale del Ministero della Salute, in servizio fino al 31/12/2023 presso gli uffici periferici USMAF e PCF e, nello stesso tempo, penalizzare le sedi periferiche, già carenti in organico.</p>
<p>Nello specifico la Commissione bilancio, ai fini del parere al Presidente del Senato, ha illustrato e proposto per l’articolo 23 del DDL quanto, sinteticamente, se ne riporta un estratto del testo:</p>
<p><em>«…Rispetto al parametro dell'omogeneità del contenuto del provvedimento, non appare coerente l'articolo 23, recante: &quot;Misure di semplificazione per il potenziamento dei controlli sanitari in ingresso in occasione del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025&quot;, che, al fine di potenziare le attività di vigilanza, controllo igienico-sanitario e profilassi presso i principali porti e aeroporti e per il tempestivo adeguamento dei servizi alle esigenze sanitarie connesse al Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025, autorizza il Ministero della salute all'assunzione a tempo indeterminato di tre dirigenti sanitari medici e quindici funzionari con il profilo di tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, con quantificazione dell'onere e relativa copertura per gli anni 2024 e 2025…» </em></p>
<p><em>«…In relazione a quanto stabilito dall'articolo 126-bis, comma 2-bis, del Regolamento, il disegno di legge in esame risulta corrispondente a quello indicato nelle suddette risoluzioni di approvazione della NADEF 2023, ad eccezione dell'articolo 23, recante: &quot;Misure di semplificazione per il potenziamento dei controlli sanitari in ingresso in occasione del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025&quot;, che risulta estraneo all'oggetto…»</em></p>
<p>Eppure, era stato il Governo ad approvare, nella riunione del Consiglio dei ministri n.75 del 26 marzo 2024, il provvedimento “Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese (Disegno di Legge)”, contenente misure di “Semplificazione dei procedimenti amministrativi in favore dei cittadini”, che all’articolo 25 prevedeva la possibilità di reintegro (per 21 mesi) del suddetto personale. Successivamente l’articolo (divenuto 23) è stato presentato al Senato della Repubblica, con il DDL n.1184 del 5 luglio 2024, formulato diversamente lievitando gli oneri e riducendo il periodo a 15 mesi, ma rimanendo confermata la possibilità di riassunzione di 3 Dirigenti sanitari e di 15 Tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro (TPALL).</p>
<p>Ora, inspiegabilmente, l’articolo 23 sembrerebbe non apparire coerente e risulterebbe estraneo all’oggetto?</p>
<p>Dal momento che il DDL n.1184 è all’ordine del giorno dell’Assemblea del Senato, convocata per il giorno 11 settembre 2024 (217a seduta pubblica), nella quale il Presidente del Senato (ai sensi dell'articolo 126-bis, comma 2-bis, del Regolamento) darà comunicazioni in ordine ai disegni di legge, e auspicando che le sopra riportate osservazioni della Commissione bilancio non siano vincolanti per la definizione della norma giuridica, USB-PI chiede all’Amministrazione un intervento risolutivo che si riallacci alle parole pronunciate dal Ministro in occasione di un recente evento: <em>“…nessuno può essere lasciato indietro”.</em></p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale</strong></p>
<p><strong>MINISTERI – Salute&nbsp; </strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 05 Jun 2024 12:55:13 +0200</pubDate>
                        <title>Ministero della Salute, USB: subito stabilizzazione per i 15 Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (TPALL) con contratto di lavoro a tempo determinato scaduto il 31/12/2023</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Questa organizzazione sindacale seppur apprezzando l’avvio, con un recente Avviso pubblico, della stabilizzazione a tempo pieno e indeterminato di n. 10 unità di personale reclutato per l’attuazione degli interventi del PNRR, ribadisce la richiesta immediata di stabilizzazione per tutti i precari del Ministero della Salute.</p>
<p>Al riguardo si chiede un’analoga procedura anche per i 15 Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, con contratto di lavoro a tempo determinato, che hanno visto terminare e non proseguire il loro rapporto di lavoro come invece si prospettava a margine dell’incontro tenutosi a Lungotevere Ripa il 7 dicembre 2023.</p>
<p>Appare evidente che l’Amministrazione non riuscendo a stabilizzare tutto il proprio personale ha generato, con tale avviso pubblico, una disparità di trattamento tra lavoratori della medesima area ed operanti per la stessa missione ed ha innescato, contestualmente, delle forti discriminazioni, nell’ambito dello stesso Ministero, nei confronti di chi avrebbe dovuto non subire interruzioni contrattuali nella fase iniziale della propria carriera lavorativa.</p>
<p>Nonostante fosse stato approvato dal Governo nella riunione del Consiglio dei Ministri del 26 marzo 2024 un DDL, che all’art. 25 prevedeva la possibilità di reintegro del personale con contratto di lavoro a tempo determinato in servizio presso il Ministero della Salute fino al 31/12/2023, a tutt’oggi questo veicolo normativo è fermo in Parlamento.</p>
<p>Ciò posto, USB PI ritiene doveroso da parte dell’Amministrazione di avviare la procedura di stabilizzazione per n.15 unità di TPALL che da sei mesi non possono ancora apportare il proprio contributo lavorativo in una realtà, come quella del Ministero della Salute, tuttora numericamente deficitaria di figure competenti in questo profilo.</p>
<p><strong>Roma, 4 giugno 2024</strong></p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale</strong></p>
<p><strong>MINISTERI – Salute </strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 23 Apr 2024 11:54:14 +0200</pubDate>
                        <title>Ministero della Salute: «Nelle more del decreto ministeriale di individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale» viene istituito l’U.S.M.A.F. Albania</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>«Con Dpcm 30 ottobre 2023, n. 196 è stato adottato il regolamento di organizzazione del Ministero della salute, che prevede un nuovo assetto organizzativo strutturato in quattro dipartimenti, 12 Direzioni generali e l’Unità di Missione per l’attuazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza. Nelle more del completamento del processo di riorganizzazione è stato adottato il decreto ministeriale 3 gennaio 2024, al fine di assicurare la continuità dell'azione amministrativa degli Uffici del Ministero della salute. Il 21 febbraio 2024, sono stati nominati tre Capi Dipartimento del Ministero della salute, di cui uno con incarico ad interim sul quarto Dipartimento. Dalla medesima data decorrono gli incarichi di direzione delle nuove strutture dipartimentali che divengono così effettivamente operative. Successivamente, il processo di riorganizzazione sarà completato mediante conferimento degli incarichi </strong></em><em>dei Direttori generali, adozione del decreto ministeriale di individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale, nonché il conferimento dei relativi incarichi dirigenziali.»</em></p>
<p>In premessa quanto sopra testualmente trascritto sia visualizzabile ed illustrato sul portale internet alla voce “ORGANIGRAMMA” in merito a tutte le fasi per l’introduzione a regime del nuovo assetto organizzativo del Ministero della Salute e la sua nuova articolazione, si pone in evidenza che il perdurarsi di questo periodo di stasi sta generando nient’altro che una confusione nelle competenze esercitate delle attuali ex Direzioni generali e delle incertezze per quelle che già svolgono i quattro Dipartimenti.</p>
<p>Dal momento che ben tre ex Direzioni Generali (DGSAF, DGPOB, DGRIC) risultano tutt’ora “sede vacante”, non si comprende come sia stato formulato un interpello, prima del conferimento degli stessi incarichi dirigenziali da parte del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro della Salute, per una manifestazione di interesse presso la nuova Direzione Generale della Salute Animale, peraltro dopo oltre quattro mesi dalla cessazione dell’incarico ricoperto presso la ex Direzione.</p>
<p>Appare strano come il Ministro della Salute, la massima carica dell’organo centrale del SSN che vigila sulle nomine dei direttori generali del SSN e di numerosi altri enti, non sia ancora in grado di nominare i vertici generali del proprio Dicastero o almeno sceglierli.</p>
<p>Eppure il legislatore aveva optato, per una più celere conclusione di tutte le fasi del processo di riorganizzazione, nel procedere con un provvedimento iniziale del governo, quindi con il DPCM n.196/2023, in vigore dal 3 gennaio 2024, anziché con un D.P.R. a firma del Capo dello Stato che avrebbe, invece, dato più garanzia allo stesso provvedimento.</p>
<p>Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del suddetto DPCM si sarebbe dovuto provvedere all'individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale del Ministero, nonché alla definizione dei relativi compiti, così come previsto dall’articolo 23 dello stesso regolamento ministeriale, ma tutto ciò non è stato fatto poiché dovrebbe avvenire solo dopo la nomina dei Direttori Generali.</p>
<p>Nel frattempo il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 26 febbraio 2024, approva un provvedimento (contenuto nel nuovo decreto legge PNRR) che incrementa la dotazione organica del Ministero della Salute, di un ulteriore posto di funzione dirigenziale di livello generale nell’ambito dell’Ufficio di Gabinetto del Ministro a decorrere dal 1° giugno 2024.</p>
<p>Diversamente, nonostante sia stato approvato nella riunione del Consiglio dei Ministri del 26 marzo u.s. il DDL “semplificazioni” che all’art.25 prevede una minima autorizzazione di spesa (per sol 21 mesi) riguardo la possibilità di reintegro (fino ad un massimo di tre anni) del personale con contratto di lavoro a tempo determinato (15 TPALL e 3 Medici) in servizio fino al 31/12/2023, inspiegabilmente di questo DDL non vi è più nessuna traccia.</p>
<p>Tuttavia vengono banditi recentemente due concorsi pubblici per dirigenti, per un numero complessivo di posti di 51 dirigenti (31 medici e 20 veterinari), ed un concorso riservato ai disabili per un numero di posti di 11 assistenti amministrativi. Ciò dimostra e conferma come sia sempre più sproporzionato il rapporto tra il numero di dirigenti e le unità del comparto in servizio e da assumere.</p>
<p>«Nelle more del decreto ministeriale di individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale» con Decreto Ministeriale 3 aprile 2024 (in corso di registrazione e di pubblicazione in G.U.) viene istituito l’USMAF Albania ai sensi della Legge del 21/02/2024 n. 14 che ratifica il Protocollo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Consiglio dei Ministri della Repubblica di Albania per il rafforzamento della collaborazione in materia migratoria.</p>
<p>Si sottolinea, da quanto appreso dai media, che ammonterebbero a 225 milioni di euro i costi per le trasferte in Albania dei funzionari del Ministero dell’Interno, del Ministero della Giustizia e del Ministero della Salute. Una cifra enorme, circa 138mila euro al giorno, è infatti necessaria a pagare viaggi, diarie, vitto e alloggio del personale interforze, dei funzionari prefettizi, dei funzionari del DAP, del personale sanitario USMAF e del personale dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti.</p>
<p>Queste scelte politiche, con l'aumento delle spese militari, il taglio delle spese sanitarie, la netta diminuzione dei salari, il boicottaggio della legge sul salario minimo, aggiunte all'ingresso dell'Italia sugli scenari di guerra, rendono sempre più precaria la vita nel Paese.</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale</strong></p>
<p><strong>MINISTERI – Salute</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 23 Feb 2024 10:47:48 +0100</pubDate>
                        <title>Ministero della Salute: USB chiede il rientro in servizio dei 16 Tecnici della prevenzione nell&#039;ambiente e nei luoghi di lavoro</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A quasi due mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro dei 16 <a  name="_Hlk159452065">Tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro (TPALL</a>) non è del tutto chiara la posizione dell’Amministrazione nell’impegno ad assumere iniziative utili per il rientro negli organici dell’ex personale precario già in servizio fino al 31 dicembre 2023 presso le sedi periferiche del Ministero della Salute.</p>
<p>Nonostante il suddetto personale sia stato fondamentale nell’espletare ogni attività lavorativa, anche al fine di concorrere al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali del Ministero della Salute, non si riesce ancora a comprendere perché gli uffici territoriali USMAF e PCF debbano attendere la norma (di cui al momento non c’è traccia) che consentirebbe il rientro in servizio dei 16 TPALL, peraltro già formati ed altamente qualificati, nonché oggetto di performance valutativa per l’anno 2023.</p>
<p>Questa organizzazione sindacale<strong> USB PI</strong> sottolinea che la legge 30 dicembre 2021, n. 234 ha previsto la stabilizzazione di tutto il personale del SSN in virtù dell’<em>articolo 1 comma 268 lettera b)</em>,<strong> </strong>tranne per il personale del Ministero della salute, per il quale non c’è stata alcuna modifica del testo di legge che avrebbe garantito continuità lavorativa e pari opportunità, ma che invece ha, di fatto, generato una disparità di trattamento tra lavoratori della stessa categoria ed operanti per la stessa missione ovvero di tutelare la salute pubblica e la sicurezza alimentare.</p>
<p>Dal momento che il Decreto Milleproroghe 2024, approvato da entrambi i rami del Parlamento, avrebbe modificato, invece, l’articolo 1 comma 268 lettera a) della legge n.234/2021,<strong> </strong>e, nonostante gli adeguamenti delle norme (DDL) che si sarebbero dovuti concretizzare nelle riunioni di Governo, che si susseguono a cadenza settimanale, non resta che un <em>disegno di legge</em> di iniziativa popolare per colmare quel vuoto normativo, tutt’ora in essere, che il legislatore non vuole o non riesce ad ottemperare ai propri doveri di parlamentare.</p>
<p>Diversamente lo stesso c.d. “milleproroghe” per gli appartenenti al ruolo della dirigenza sanitaria del Ministero della salute, <strong>in materia di&nbsp;limiti massimi anagrafici&nbsp;per il collocamento a riposo</strong>, ha sancito che non sussiste alcuna differenziazione con la Dirigenza medica del Servizio sanitario nazionale.</p>
<p>Appare evidente che tale ulteriore disparità abbia innescato delle forti discriminazioni nell’ambito dello stesso Ministero della Salute nei confronti di chi avrebbe dovuto non subire interruzioni contrattuali nella fase iniziale della propria carriera lavorativa.</p>
<p><a  name="_Hlk155388273">Per quanto sopra esposto <strong>USB PI</strong> ribadisce nuovamente la <u>richiesta per un immediato rientro in servizio del personale</u>, che da due mesi non percepisce lo stipendio e che grava sulle casse dello Stato senza apportare il proprio contributo lavorativo in una realtà, come quella del Ministero della Salute, tuttora numericamente deficitaria di figure competenti in questo profilo.</a></p>
<p><strong>USB PI</strong> si riserva di adottare tutte le azioni del caso per la tutela dei lavoratori discriminati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale</strong></p>
<p><strong>MINISTERI – Salute</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-146980</guid>
                        <pubDate>Fri, 16 Feb 2024 14:45:28 +0100</pubDate>
                        <title>Grave situazione Ministero Salute su relazioni sindacali, stress da lavoro correlato dei lavoratori, Smart Working, cambio attività organizzazione del lavoro, pagamento reperibilità, buoni pasto</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/grave-situazione-ministero-salute-su-relazioni-sindacali-stress-da-lavoro-correlato-dei-lavoratori-smart-working-cambio-attivita-organizzazione-del-lavoro-pagamento-reperibilita-buoni-pasto-1453.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La scrivente O.S., facendo seguito a quanto già ampiamente rappresentato, richiede un intervento risolutivo in merito alla grave situazione venutasi a determinare presso gli uffici della Liguria e della Campania degli USMAF-SASN, relativamente al mancato rispetto della normativa contrattuale e delle regole fondamentali che presiedono al buon funzionamento delle relazioni sindacali.</p>
<p>Le disapplicazioni in materia di lavoro agile in alcuni uffici periferici in Puglia e in Lombardia degli USMAF-SASN, dell’UVAC-PCF Veneto e in alcuni uffici centrali Centrali di Roma, stanno determinando una spiacevole e preoccupante situazione di disagio per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p>Si contesta al direttore dell’USMAF-SASN Campania-Sardegna con delega per la Liguria, la totale assenza di informativa e disponibilità al reale confronto con le parti sindacali in merito a decisioni assunte, non certo improntate a principi di trasparenza, efficienza ed efficacia, impattanti negativamente sull’organizzazione del lavoro, fonte di stress da lavoro correlato per i lavoratori tenuti al di fuori di qualsiasi consultazione.</p>
<p>Il dirigente evita accuratamente di rispondere per iscritto alle richieste avanzate legittimamente dai lavoratori, mortificandone la professionalità e contribuendo ad innalzare il livello di stress da lavoro correlato rapportandosi con gli stessi verbalmente, senza fornire motivazioni di servizio per i provvedimenti adottati.</p>
<p>Di particolare rilevanza risultano le seguenti problematiche relative all’USMAF-SASN Liguria:</p><ul> 	<li>il personale dell’Ufficio 10 DGPREV presso il SASN di Genova viene distolto dalle attività cui è preposto, obbligato a svolgere impropriamente l’attività di front-office, con la conseguenza di un ingente accumulo di pratiche arretrate;</li> 	<li>disapplicazione di quanto concordato a livello nazionale in materia di lavoro agile, con l’effetto di negare al personale amministrativo della Liguria quanto, tra l’altro, viene garantito dallo stesso dirigente per le altre strutture gestite, anche se in misura inferiore rispetto alla circolare DGPOB del 20 dicembre 2023. Appare quindi chiara la natura discriminatoria della deprivazione posta in essere;</li> 	<li>errata applicazione dell’istituto contrattuale della reperibilità nelle giornate di sabato e domenica per il personale tecnico USMAF, imputabile al mancato riconoscimento dell’attivazione in reperibilità per il lavoro svolto in remoto sul rilascio delle libere pratiche e conseguente mancata corresponsione, ad oggi, dei compensi spettanti. La situazione, qualora non risolta, si configurerebbe come un abuso ed un’aperta violazione della normativa vigente, considerata anche l’assenza di informativa e di accordo con OO.SS. e la RSU;</li> 	<li>mancata corresponsione dei buoni pasto ai lavoratori che hanno partecipato all’Assemblea Sindacale indetta da USB nella giornata del 24 Gennaio u.s. La situazione, qualora non risolta, si configurerebbe come un comportamento antisindacale e vessatorio, considerati anche i continui tentativi di interrompere l’assemblea da parte del responsabile dell’Ufficio dott.ssa Farre.</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p>In merito alle problematiche relative all’USMAF-SASN Campania-Sardegna:</p><ul> 	<li>concessione in misura inferiore di quanto concordato a livello nazionale in materia di lavoro agile, regolato dalla circolare DGPOB del 20 dicembre 2023;</li> 	<li>azione ostativa all’avvio dei nuovi contratti individuali a parte del personale amministrativo del SASN Napoli se non accettano un cambio repentino delle attività di gestione del personale fino ad oggi espletate egregiamente;</li> 	<li>errata interpretazione del lavoro agile che viene considerato come sganciato dalle attività svolte in presenza, nonostante queste ultime siano le medesime effettuate a distanza in lavoro agile.</li> </ul><p>Analoghe impostazioni ed applicazioni restrittive si registrano un po' ovunque, da alcuni uffici Centrali di Roma all’UVAC-PCF Veneto, dall’USMAF-SASN Puglia all’USMAF-SASN Lombardia, rispetto alle legittime richieste dei lavoratori e delle lavoratrici madri e dei lavoratori.</p>
<p>E’ inaccettabile non consentire il pieno sviluppo e la piena applicazione dell’istituto contrattuale del lavoro agile (previsto dal CCNL-FC e dalle norme) adducendo come motivazione la carenza di personale che, sebbene sia gravissima in tutte le sedi periferiche del Ministero della Salute da oltre un decennio come denunciato dalla scrivente O.S., non può essere utilizzata strumentalmente per ostacolare il lavoro a distanza.</p>
<p>Le attività svolte dal personale sono le stesse sia a distanza che in presenza, per le applicazioni informatiche che consentono di svolgere le stesse attività in entrambe le modalità, in presenza e a distanza con il lavoro agile (smart working).</p>
<p>Per la gravità delle condotte poste in essere, la scrivente O.S., qualora trascorsi 7 gg. dalla ricezione della presente da parte dell’Amministrazione in indirizzo non abbia ottenuto alcun riscontro, provvederà a tutelare i lavoratori nelle sedi più opportune.</p>
<p>In attesa di urgente riscontro si porgono cordiali saluti</p>
<p>&nbsp;USB Pubblico Impiego</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-146897</guid>
                        <pubDate>Mon, 12 Feb 2024 16:28:22 +0100</pubDate>
                        <title>Stato di agitazione - Richiesta tavolo parti sociali SASN NAPOLI- MINISTERO SALUTE</title>
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		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/stato-di-agitazione-richiesta-tavolo-parti-sociali-sasn-napoli-ministero-salute-1632.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La scrivente Organizzazione Sindacale comunica lo <u>stato di agitazione</u> del personale del <u>SASN di Napoli</u> - ambulatori ed uffici dell’USMAF-SASN Campania-Sardegna del <u>Ministero della Salute</u> di Via San Nicola alla Dogana, 9 in Napoli - con compiti di assistenza sanitaria di competenza Statale al personale aeronavigante.</p>
<p><strong>Si richiede alla S.V. un autorevole intervento per convocazione delle parti sociali.</strong></p>
<p>Si segnala, ad oggi, il mancato intervento del Datore di Lavoro d.ssa Russo Rosa Maria - direttrice dell’USMAF-SASN Campania-Sardegna dal 1 dicembre 2023 - ed il grave totale silenzio e disinteresse del <u>Ministero della Salute</u> Centrale di Roma, con la totale disapplicazione disinformazione prevista dalla vigente normativa D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche, in materia di lavori di ristrutturazione, di rimozione e di bonifica dell’Amianto negli edifici pubblici delle Funzioni Centrali dello Stato, che la proprietà <u>INAIL</u> ha preso in carico in qualità di proprietario dello stabile in oggetto.</p>
<p>Risulta che già dal 2021/2022 il precedente direttore USMAF-SASN Campania-Sardegna, poi rimosso dall’incarico perché indagato, dott. Antonio Salzano aveva corrispondenza con il direttore INAIL Campania sul progetto di avviare i lavori a Via San Nicola alla Dogna, 9 in Napoli. Già allora l’Amministrazione era latitante non facendo pervenire alcuna informazione preventiva, né convocazioni alla RSU e alle OO.SS., come previsto dal CCNL e dalle leggi su tali materie.</p>
<p>La prima documentazione, inerente il progetto complessivo dei lavori di ristrutturazione, bonifica e rimozione dell’amianto degli otto piani dello stabile INAIL, risulta inviata in data 22 settembre 2023 da INAIL Campania al Coordinatore USMAF-SASN Campania-Sardegna dott. Nozzolillo Piero (non datore di lavoro-protempore in attesa di nomina del datore di lavoro), e non trasmessa a Roma come avrebbe dovuto. Su richiesta di USB PI la documentazione è stata poi trasmessa al Ministero della Salute - direzione generale del Personale, direzione generale della Prevenzione, segreteria del Ministro Schillaci - e per conoscenza ai lavoratori del SASN di Napoli.</p>
<p>Nel progetto esecutivo e nel piano di sicurezza INAIL i lavori sono stimati in 750 giorni, ma sono assenti le informazioni sulla <em>“</em><em>valutazione dei rischi che ciascuna Impresa deve effettuare in conformità a quanto previsto dal D.Lgs.81/08 e s.m.i. e dal Piano di Sicurezza e Coordinamento di INAIL”</em>, che INAIL intende effettuare in <u>presenza del personale e dell’utenza</u>, come dichiarato dal dott. Leone - direttore INAIL Campania - in data 5 settembre 2023 al SASN di Napoli durante l’unica riunione informativa..</p>
<p>Ad oggi risultano ancora del tutto <u>assenti e non assolti gli obblighi previsti in capo al Datore di Lavoro del Ministero della Salute, come il </u><u>campionamento e la mappatura dell'Amianto degli otto piani dell’edificio, il DVR aggiornato con </u><u>la presenza di Amianto e, la valutazione dei relativi rischi derivanti per i lavoratori e l’utenza, il piano alternativo delle modalità e la tempistica </u><u>delle prestazioni medico-legali all’utenza aeronavigante,</u><u> dell’organizzazione del personale di ruolo, sanitario e dell’appalto della vigilanza operante al SASN di Napoli durante i 750 giorni di lavori</u>.</p>
<p>In assenza di nulla osta da parte del Ministero della Salute che non risulta alla scrivente O.S.,</p>
<p><u>INAIL in data 25 settembre 2023 ha avviato il cantiere dei lavori in Via San Nicola alla Dogana,9 in Napoli, ha soppresso l’area per i mezzi di soccorso Ambulanze e VV.FF., ha soppresso il parcheggio dei dipendenti, ha chiuso l’ingresso principale lasciando accessibile all’utenza ed ai lavoratori solo l’ingresso in comune con l’utenza con una porta scorrevole fuori norma, non ha previsto idonea scala di emergenza alternativa, non ha previsto l’abbattimento delle barriere architettoniche, con ascensori di 40/50 anni senza collaudo comunicato che spesso si bloccano, in assenza di bagni idonei per numero e per le precarie condizioni igieniche, in assenza di idoneo ricircolo di aria nei corridoi del primo e secondo piano dove sosta l’utenza aeronavigante, in assenza totale di riscaldamento nella stagione invernale in corso al primo, secondo e terzo piano, con le immaginabili conseguenze per l’utenza e per i lavoratori di ruolo, medici ed infermieri</u>.</p>
<p>Tale situazione malsana e fuori norma, lascia l’utenza, le lavoratrici e i lavoratori in una situazione totale di invivibilità, antigienica, fonte di infezioni, ai limiti dell’accettazione, calpestando i criteri minimi della dignità umana in un posto di lavoro di sanità pubblica!</p>
<p>Come risulterebbe nella Valutazione del rischio Amianto e altre fibre minerali dalla committenza INAIL al progettista nel Piano Esecutivo e di Sicurezza INAIL tramite mandataria “TECNOSISTEM”, i dati forniti sono incompleti e non attuali, riferentesi solo al Piano 4° dove esami del 14/6/2013 effettuati dai Laboratori “Contarp Campania“ e “Contarp Roma” attestarono, comunque, la presenza di fibre di Amianto, Asbesto: Crisolito e Amosite. Nello stabile dal 2002 ad oggi sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione ai piani 1, 6, 7, 8 con rimozione di Amianto e di rimozione controsoffittatura con lana vetro ai piani 1, 2, 3 in presenza dei lavoratori e dell’utenza, commissionati sia da INAIL che dalle direzioni SASN e USMAF-SASN Campania.&nbsp; Da allora, nonostante le intimazioni della ASL di bonifica e rimozione Amianto e a svariate denunce con il coinvolgimento del Ministero della Salute centrale, della stampa e delle interrogazioni parlamentari, nulla è stato fatto.</p>
<p>La presenza dei lavoratori e dell’utenza durante l’intera durata dei lavori provocherebbe un aumento del rischio di gravi conseguenze alla salute e alla sicurezza per danni derivanti da rumori, inalazione e respirazione di sostanze nocive come le fibre di Amianto, dall’assenza della scala di emergenza, oltretutto sarebbe un elemento di “disturbo” ai lavori e alla consegna dell’immobile in tempi ragionevoli.</p>
<p>Il 3 ottobre 2023 con decreto direttore generale della Prevenzione Prof. Vaia, il dott. Antonio Salzano, già direttore dell’Ufficio di Coordinamento USMAF-SASN afferente alla stessa direzione generale, è stato nominato dirigente della sicurezza sul lavoro per gli uffici USMAF-SASN Campania-Sardegna, fino alla nomina della d.ssa Rosa Maria Russo a direttrice dell’USMAF-SASN Campania-Sardegna avvenuta il 1 dicembre 2023.</p>
<p>In data 10 maggio, 20 e 27 settembre 2023 la USB Pubblico Impiego - coordinamento nazionale del Ministero della Salute - ha denunciato la situazione incresciosa e richiesto l’intervento del Ministero della Salute Centrale e dei NAS-Carabinieri, ma senza alcuna risposta.&nbsp;</p>
<p>In data 7 settembre 2023 il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza del SASN di Napoli ha inviato richiesta, senza riscontro, di acquisizione della documentazione in merito al piano ed al progetto esecutivo dei lavori, della mappatura dei materiali contenenti Amianto ed alle misure di protezione adottate per prevenire l’esposizione all’Amianto, delle misure adottate per il controllo dell’aria durante e dopo la rimozione dell’Amianto, nonché delle rassicurazioni concrete in ordine alle misure che saranno adottate.</p>
<p>In data 6/10/2023 la Federazione USB Campania ha richiesto l’intervento dei settori competenti di ASLNA1, Ispettorato del Lavoro e Comune di Napoli, in qualità di organi vigilanti per i controlli e gli accertamenti del caso, senza alcun riscontro. In data 5 dicembre 2023 USB Pubblico Impiego Ministeri ha inviato nota di richiesta all’attuale datore di lavoro dell’USMAF-SASN Campania-Sardegna, alle direzioni generali della Prevenzione, del Personale del Ministero della Salute e all’INAIL Campania e nazionale.</p>
<p>La situazione in questi giorni sta precipitando per il comportamento antisindacale e l’aumento del caos provocato dalla d.ssa Rosa Maria Russo per l’ingiustificata revoca alle lavoratrici referenti della gestione del personale e del sistema automatizzato delle presenze, anche in questo caso senza alcuna informazione preventiva e successiva alle interessate, alle lavoratrici, ai lavoratori, alla RSU e alle OO.SS.</p>
<p>Nelle more della convocazione, si chiede la sospensione dei lavori.</p>
<p>Napoli, 15/1/2024</p>
<p>Per <strong>Confederazione USB Campania</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 08 Jan 2024 11:58:35 +0100</pubDate>
                        <title>Lavoro agile, USB Ministero della Salute: mancata applicazione della nota dgpob 20/12/2023 da parte dei direttori degli uffici centrali e periferici, urgenza amianto Sasn Napoli</title>
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		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/lavoro-agile-usb-ministero-della-salute-mancata-applicazione-dei-direttori-uffici-centrali-e-periferici-urgenza-amianto-sasn-napoli-1211.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si fa riferimento al Regolamento sul lavoro a distanza 20 dicembre 2023, alla nota 3 gennaio 2024 del direttore generale del Personale dott. Celotto e alla direttiva 29 dicembre 2023 del Ministro per la Pubblica Amministrazione Zangrillo, allegate.</p>
<p>Le lavoratrici e i lavoratori, incluso fragili e per motivi familiari e personali, &nbsp;hanno inviato e stanno continuando ad inviare ai datori di lavoro centrali e periferici del Ministero della Salute i nuovi contratti individuali di lavoro agile con decorrenza 1 gennaio 2024.</p>
<p><strong>Nonostante il dott. Celotto abbia previsto nel Regolamento la continuità con i contratti individuali scaduti il 31/12/2023 e quindi, giustamente, la decorrenza dei nuovi contratti individuali di lavoro agile dal 1 gennaio 2024 dei nuovi contratti individuali con le modalità tre giorni e fino a tre giorni ogni due settimane, molti direttori di Uffici Centrali e Periferici, già diffidati da questa O.S., continuano a prendere tempo, a non firmare gli accordi individuali, a non rispondere agli interessati in forma individuali e a rispondere cose incomprensibili con note collettive senza senso!</strong></p>
<p>Si evidenziano gravi difficoltà per le centinaia di dipendenti del Ministero della Salute che ad oggi si trovano scoperti e costretti a rientrare in servizio e non usufruire dell'istituto del lavoro agile previsto da legge, CCNL-FC 2019/2021 e dal Regolamento 20/12/2023, interrompendo dall'oggi al domani un istituto ormai consolidato con gravi conseguenze sul piano economico, sulla gestione dei figli e sull'organizzazione familiare che in Italia è già difficile per il peggioramento costante dei servizi sociali di assistenza e di aiuto alle famiglie!</p>
<p>In molti già stanno usufruendo del lavoro agile ma con il relativo giustificativo non autorizzato, mentre ad alcuni addirittura dello stesso ufficio risulta essere stato approvato il giustificativo di lavoro agile SW nel sistema HR-Next!</p>
<p>Non appare quello descritto un comportamento corretto da parte dei tanti direttori di ufficio centrali e periferici, servitori dello Stato e non di interessi di qualsivoglia altra natura.</p>
<p>Non risulta corretto, giustificabile e legale non informare le RSU e le OO.SS. come previsto dal CCNL-FC; il lavoro a distanza, come previsto dal CCNL-FC 2019-2021, è materia di informativa alle OO.SS. e alla RSU!</p>
<p>Si rammenta che il lavoro agile comporta benefici in special modo all'Amministrazione per i risparmi sui buoni pasto, sulle bollette e sugli spazi degli uffici, benefici per il consolidato risultato eccellente del lavoro a distanza verificato e certificato dalla pandemia ad oggi, ma ha portato e porta anche benefici all'utenza, alle lavoratrici e ai lavoratori, quasi tutti ormai con età vicina ai 60 anni, in termini di benessere psicofisico, migliore organizzazione/conciliazione dei tempi di lavoro/famiglia, ed infine anche di benefici per tutta la collettività in termini di diminuzione di traffico ed inquinamento nelle città!</p>
<p>Si invitano i direttori degli uffici centrali e periferici a firmare entro la prossima settimana i contratti individuali di lavoro agile con decorrenza 1/1/2024 indicate in prima istanza dalle lavoratrici e dai lavoratori del ministero della salute con le previste modalita' 3+2 giorni e fino a 3+2 giorni ogni 2 settimane, e a favorire con i 5 giorni su 5 a settimana i &quot;fragili&quot; e coloro che hanno rappresentato e rappresenteranno motivi familiari e personali declarati nella direttiva del ministro zangrillo del 29/12/2023, nella nota del d.g. del personale del 3/1/2024 e dal regolamento lavoro a distanza del 20/12/2023, in tutte le loro forme, dai figli minori alle disabilita' personali, dai caregivers alle disabilita' familiari, dai motivi di salute a tutte le altre esistenti.</p>
<p>La giustificazione dei direttori di uffici periferici di non concedere il lavoro agile per carenza di personale non regge, come risposta collettiva ai nuovi contratti individuali dei dipendenti, non solo non e' valida, ma di certo non è etica e non dimostra il coraggio richiesto di questi direttori/datori di lavoro che dovrebbero denunciare al ministro della salute e ai direttori generali tale grave carenza del comparto non dirigente!</p>
<p>Onore ai direttori Uvac-Pcf che lo hanno già fatto all'indomani del licenziamento dei 16 colleghi licenziati il 31/12/2023!</p>
<p>Il lavoro agile non sottrae compiti agli uffici, ne' servizi all'utenza, in quanto essi sono resi interamente per competenza del personale del comparto non dirigente e non medico del Ministero della Salute, tramite le procedure da remoto messe a disposizione dalla p.a. e dal ministero della salute!</p>
<p><br /> Si conferma lo stato di agitazione fino alla completa approvazione dei nuovi contratti individuali con decorrenza 1/1/2024 cosi' come inviati in prima istanza ai datori di lavoro e direttori degli uffici centrali e periferici!</p>
<p>Per i dipendenti del SASN di Napoli si chiede, da subito la concessione di 5 giorni su 5 a settimana di lavoro agile, per il gravissimo stato aberrante, di insicurezza, insalubrità, disapplicazione totale del d.lgs 81/08, di assurda ed incresciosa situazione esistente a danno delle lavoratrici e dei lavoratori del SASN di Napoli, che stanno subendo l'arroganza di Inail e del complice silenzio/assenso del datore di lavoro Usmaf-SASN Campania-Sardegna e del ministero della salute centrale, per l'illegale avvio del cantiere Inail dal 25/9/2023 per i previsti lavoro di ristrutturazione, rimozione e bonifica dell'amianto nel palazzo di via San Nicola alla dogana in Napoli, in totale assenza delle procedure prescritte dal d.lgs.81/08 e dalle leggi sulla sicurezza!!</p>
<p>Tale situazione porterà il SASN di Napoli alla ribalta dei media della procura della repubblica e degli organi competenti, che in parte sono già stati oggetto di denuncia da parte della federazione USB Campania.<br /> &nbsp;</p>
<p><strong>Roma, 5 gennaio 2024</strong></p>
<p>Pietro Paudice, Claudia Perasso, Mario Giaccio</p>
<p>Lucio Vitale, Stefano Coppari</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>
<p><strong>Coordinamento nazionale</strong></p>
<p><strong>MINISTERI - SALUTE</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 06 Jan 2024 11:45:45 +0100</pubDate>
                        <title>Ministero della Salute: dopo il mancato rinnovo del contratto dei 16 Tecnici della prevenzione nell&#039;ambiente e nei luoghi di lavoro USB chiede il reintegro nei ruoli</title>
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		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/ministero-della-salute-dopo-il-mancato-rinnovo-del-contratto-dei-16-tecnici-della-prevenzione-nellambiente-e-nei-luoghi-di-lavoro-usb-chiede-il-reintegro-nei-ruoli-1157.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In risposta alla nota del Ministero della Salute alle organizzazioni sindacali del 2 gennaio u.s. nella quale l’Amministrazione si impegna ad assumere iniziative utili per il rientro in servizio dei 16 Tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro (TPALL), non appena le disposizioni di legge possano trovare spazio nella norma, USB chiede ulteriori spiegazioni ad una settimana dalla cessazione del loro rapporto di lavoro, avvenuta il 31 dicembre 2023. &nbsp;</p>
<p>USB ribadisce che le funzioni di Ufficiali di Polizia Giudiziaria, espletate dal suddetto personale, sono state fondamentali anche nel perseguire e raggiungere gli obbiettivi istituzionali di cui alle Direttive del Ministro per gli anni 2022 e 2023, nell’interesse esclusivo dell’Amministrazione. Per cui non si riesce ancora a comprende come gli uffici periferici del Ministero della Salute PCF, sedi riconosciute dalla Commissione Europea, e USMAF, ormai noti a livello internazionale per l’emergenza pandemica e per i flussi migratori, non possano più avvalersi dei TPALL che hanno visto terminare e non proseguire il loro rapporto di lavoro come invece si prospettava a margine dell’incontro del 7 dicembre 2023.</p>
<p>Dal momento che a partire dal corrente mese di gennaio 2024 sono stati collocati a riposo (in pensione) diverse unità di vari profili, sarebbe stato plausibile, un rinnovo dei 16 TPALL, come già avvenuto in data 1° ottobre 2023, che avrebbe consentito, in tempi brevi, di varare una disposizione normativa che potesse far rientrare anche i precari del Ministero della salute nei processi di stabilizzazione, tenuto conto che già dal mese di luglio 2023 avrebbero maturato i requisiti di legge qualora fosse stata adeguata la norma già esistente.</p>
<p>Al riguardo la legge 30 dicembre 2021, n. 234 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024 - ha previsto la stabilizzazione di tutto il personale del SSN in virtù dell’articolo 1 comma 268 lettera b) essendo stato inserito nel testo di legge <em>“ivi incluse le selezioni di cui all'articolo 2-ter del decreto-legge 17 marzo 2020, n.&nbsp; 18”</em> e <em>“alle dipendenze di un ente del Servizio sanitario nazionale”</em> che avrebbe garantito pari opportunità al personale del Ministero della Salute laddove in sede normativa fosse stato riportato <strong>“ivi incluse le selezioni di cui all’articolo 2 e all'articolo 2-ter…” </strong>e<strong> “… e del Ministero della Salute”.</strong></p>
<p>Nel sottolineare che il DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18, ha consentito l'assunzione, a tempo determinato, di personale sanitario rispettivamente al Ministero della Salute con l’articolo 2 (Potenziamento delle risorse umane del Ministero della salute) e nel SSN con l’articolo 2-ter (Misure urgenti per l'accesso al Servizio sanitario nazionale), USB chiede il reintegro dei 16 Tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro nei ruoli del Ministero della Salute e la loro stabilizzazione in virtù della medesima norma.</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale</strong></p>
<p><strong>MINISTERI - Salute</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 29 Dec 2023 15:58:08 +0100</pubDate>
                        <title>Richiesta stabilizzazione immediata dei 16 funzionari tecnici della prevenzione con contratto di lavoro a tempo determinato in scadenza il 31</title>
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		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/richiesta-stabilizzazione-immediata-dei-16-funzionari-tecnici-della-prevenzione-con-contratto-di-lavoro-a-tempo-determinato-in-scadenza-il-31-1559.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Con l’approssimarsi del <strong>31 dicembre 2023, </strong>data di scadenza<strong> </strong>dei contratti di lavoro a tempo determinato di n.16 unità di personale, inquadrato con il profilo professionale di Tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro (TPALL), spiace evidenziare che ad oggi non ci siano ancora certezze per la prosecuzione del rapporto di lavoro di tali risorse umane nonostante le rassicurazioni ricevute nel corso della riunione tenutasi il 7 dicembre u.s. presso la sede di Lungotevere Ripa, anche in modalità videoconferenza, con il Capo della Segreteria tecnica del Ministro, il Capo della segreteria del Ministro, l’Amministrazione e tutte le organizzazioni sindacali.</p>
<p>Dal momento che il PIAO 2023-2025 adottato con decreto del Ministro della salute del 31 marzo 2023, è comprensivo di un piano assunzioni, in particolare l’allegato 13 (assunzioni 2024), che prevede un numero complessivo di 48 unità di funzionari da assumere su budget rimodulato già autorizzato dal D.P.C.M. 29 marzo 2022 (n.10 unità) e dalle cessazioni anno 2022 (n.38 unità), non si comprende come mai, a nove giorni dalla scadenza contrattuale del suddetto personale, non risulta ancora redatto alcun provvedimento dell’Amministrazione per la loro stabilizzazione a tempo indeterminato.</p>
<p>Ciò posto, in considerazione che in G.U. n. 295 del 19 dicembre 2023 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 ottobre 2023, n. 196 - Regolamento di organizzazione del Ministero della salute - in vigore dal prossimo 3 gennaio 2024, si chiede la stabilizzazione immediata dei 16 Tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, in servizio presso le sedi USMAF e PCF, sottolineando che tale numero di unità di personale del comparto coincide con la nuova articolazione del Ministero della Salute (4 dipartimenti e 12 direzioni generali) della quale gli uffici periferici e territoriali sono parte integrante.</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>
<p><strong>Coordinamento nazionale</strong></p>
<p><strong>MINISTERI - SALUTE</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 10 Oct 2023 12:07:37 +0200</pubDate>
                        <title>USB non firma neanche il nuovo ART.7 2021 del 27 luglio, che prevede stessi tagli ai comandati dell’ipotesi di giugno non certificata da UCB-MEF!</title>
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		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/usb-non-firma-neanche-il-nuovo-art7-2021-del-27-luglio-che-prevede-stessi-tagli-ai-comandati-dellipotesi-di-giugno-non-certificata-da-ucb-mef-1216.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ma stavolta l’UCB esprime parere favorevole all’ipotesi di accordo ART.7 2021 del 27/7/2023, che prevede gli stessi tagli ai comandati contenuti nell’ipotesi 9/6/2023 che la stessa UCB aveva respinto perché non in linea con quanto</p>
<p>previsto dall’art.7 - legge 362/1999!</p>
<p>Cosa è cambiato in un mese che ha indotto l’UCB ad esprimere il parere favorevole all’ipotesi di accordo che contiene gli stessi tagli al personale in comando previsti dall’ipotesi precedente che non rispettava quanto previsto dall’art.7 della legge 362/1999???</p>
<p>Se due ipotesi apparentemente diverse nella scrittura, ma operanti lo stesso taglio tra il 25% e il 35% a lavoratori dello stesso Ministero, una volta non è certificata, mentre la volta successiva va bene, qualcosa non quadra!</p>
<p>Non quadra che una O.S. che si era dichiarata contraria ai tagli dell’ipotesi di accordo ART.7 2021 del 9/6/2023, firma l’ipotesi del 27/7/2023 contenente gli stessi tagli ai lavoratori in comando nel 2021, motivando la sottoscrizione con l’assenza dei tagli allo stesso personale!!</p>
<p>Mentre un’altra O.S. ha fatto esattamente il contrario!</p>
<p>Per i su esposti motivi, riportati chiaramente anche nei precedenti comunicati USB del 1/8/2023 e del 6 e 20/6/2023,</p>
<p>USB è costretta per coerenza a NON FIRMARE neanche la nuova ipotesi di accordo ART.7 2021 del 27/7/2023, per evidenti reiterate discriminazioni nei confronti</p>
<p>dei lavoratori dello stesso Ministero!!</p>
<p>USB denuncia questo “strano” ed incomprensibile modus operandi che sta portando ad una INACCETTABILE perdita di TEMPO per la corresponsione dei compensi accessori e di legge arretrati dal 2021! L’ardua sentenza ai LAVORATORI, la cui unica colpa è di NON essere UNITI nel difendere i propri bisogni ed interessi di categoria, al contrario della DIRIGENZA COMPATTA nel difendere i propri interessi!</p>
<p><strong>ISCRIVETEVI</strong><strong> </strong><strong>E</strong><strong> </strong><strong>DATE</strong><strong> </strong><strong>SEMPRE</strong><strong> </strong><strong>PIÙ</strong><strong> </strong><strong>FORZA</strong><strong> </strong><strong>AL</strong><strong> </strong><strong>VOSTRO</strong><strong> </strong><strong>VERO</strong><strong> </strong><strong>SINDACATO!</strong></p>
<p><strong>USB</strong><strong> </strong><strong>PI</strong><strong> </strong><strong>MINISTERO</strong><strong> </strong><strong>SALUTE</strong><strong> </strong></p>
<p>Roma, 17 agosto 2023</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 10 Oct 2023 12:04:23 +0200</pubDate>
                        <title>UCB rigetta l’ipotesi di accordo perché “non in linea” con l’articolo 7 legge n. 362/1999</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/ucb-rigetta-lipotesi-di-accordo-perche-non-in-linea-con-larticolo-7-legge-n-362-1999-1207.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Invece di sistemare la questione come richiesto da USB (l’unica a non siglare l’ipotesi rigettata), il direttore del Personale nella riunione del 27 luglio ha ideato una nuova ipotesi di accordo ART.7 2021 del comparto, con volontà di discriminazione fino al 2023!!!</p>
<p>Se l’UCB dovesse registrare questa nuova “versione” di ipotesi ART.7 2021, sarebbe un PERICOLOSO PRECEDENTE: OGGI TOCCA AI COMANDATI, DOMANI A TUTTI!!!</p>
<p>Nel caso contrario in cui UCB confermasse l’irregolarità dell’accordo, ci troveremmo ad ottobre a trattare ancora l’ipotesi di accordo ART.7 2021, con buone probabilità di ricevere nella</p>
<p>primavera 2024 i compensi dell’art.7 del 2021!!!</p>
<p>La diminuzione degli importi e le discriminazioni non riguardano però la DIRIGENZA che con gli accordi “comunisti” siglati dalle stesse OO.SS. del COMPARTO, si è BLINDATA gli importi dal 2009, uno per i</p>
<p>D.G. l’altro per i dirigenti di seconda, con un importo minimo sotto il quale non si può scendere, 20.600€ e 13.600€ nel 2020 …</p>
<p>Mentre il fondo dell’ART.7 del COMPARTO non aumenta mai e mai ci consultano prima di ripartire l’intera SOMMA tra COMPARTO e DIRIGENZA, continuando ad abbattere solo sul COMPARTO la scure di TAGLI - DISCRIMINAZIONI, con i 13 importi</p>
<p>distanti anni luce dai tre apicali della terza area!!!</p>
<p>Anche nella riunione del 27 luglio l’amministrazione è stata evasiva sulle motivazioni della ripartizione del fondo ART.7</p>
<p>tra la DIRIGENZA ed il COMPARTO.</p>
<p>La cosa peggiore è che le OO.SS. che partecipano anche al tavolo della DIRIGENZA (USB NO!) continuano ad avallare la DISCRIMINAZIONE tra DIRIGENZA e COMPARTO e all’INTERNO del COMPARTO, lasciando le giuste richieste della USB nel vuoto più assoluto!!!</p>
<p>Una cosa però IL DIRETTORE L’HA CONFERMATA NEI DUE MINUTI DI</p>
<p>PRESENZA IN RIUNIONE (sic!), sostenuto dalla parte pubblica e dal silenzio delle altre OO.SS., che “ <u>il</u><u> </u><u>diverso</u><u> </u><em><u>trattamento</u></em><u> </u><em><u>ai</u></em><u> </u><em><u>comandati</u></em><u> </u><em><u>è</u></em> <em><u>giustificato</u></em><u> </u><em><u>dal</u></em><u> </u><em><u>fatto</u></em><u> </u><em><u>che</u></em><u> </u><em><u>però</u></em><u> </u><em><u>li</u></em><u> </u><em><u>abbiamo</u></em><u> </u><em><u>fatti</u></em><u> </u><em><u>transitare</u></em><u> </u><em><u>nei</u></em><u> </u><em><u>ruoli</u></em><u> </u><em><u>del</u></em> <em><u>Ministero</u></em><u> </u><em><u>Salute</u></em><u> </u><em><u>dai</u></em><u> </u><em><u>ruoli</u></em><u> </u><em><u>delle</u></em><u> </u><em><u>loro</u></em><u> </u><em><u>precedenti</u></em><u> </u><em><u>amministrazioni</u></em> <em>”</em> …</p>
<p>AMMINISTRAZIONE E SINDACATI SCELGONO ANCORA UNA VOLTA LA “CONCERTAZIONE” E LA “PACE SOCIALE” A VANTAGGIO DELLA DIRIGENZA, FAVORENDO LA STRADA OPPORTUNISTICA DELLA “GUERRA TRA I POVERI”!!!</p>
<p>USB, unica ad aver spinto per l’avvio delle trattative ART.7 e FRD 2020- 2022, ha firmato gli accordi FRD 2020-2022, si OPPONE AI TRATTAMENTI DISCRIMINATORI VERSO I LAVORATORI DEL</p>
<p>COMPARTO, continua a chiedere trasparenza e miglioramenti come avviene nell’area della DIRIGENZA!!!</p>
<p>USB NON FIRMERA’ L’ACCORDO ART.7 2021 E L’INTESA ART.7 2021-2023 CONTENENTI LA STESSA DISCRIMINAZIONE!!!</p><ul> 	<li> 	<p>ELIMINARE I TAGLI AI COMANDATI E I TAGLI IN BASE ALLE ASSENZE. DIMINUIRE LE DISTANZE CON GLI IMPORTI DELLA “DIRIGENZA”. RIPROPORZIONARE GLI IMPORTI TRA PRIMA AREA E APICALI TERZA AREA. ALLINEARE I COEFFICIENTI DI CALCOLO DEGLI IMPORTI DI ART.7 AI COEFFICIENTI DELLE POSIZIONI ECONOMICHE UTILIZZATI FINO ALL’ACCORDO FRD 2022. IN SUBORDINE CREARE UNICO IMPORTO PER OGNI AREA DEL “COMPARTO”. PRIMA DELLE PROSSIME TRATTATIVE ART.7 CONVOCARE LE OO.SS. DELLA “DIRIGENZA” E DEL “COMPARTO” SULLE MODALITA’ DELLA RIPARTIZIONE DELLA SOMMA TOTALE ART.7 TRA IL “COMPARTO” E LA “DIRIGENZA”.</p> 	</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p>ISCRIVETEVI E DATE SEMPRE PIÙ FORZA AL VOSTRO VERO SINDACATO!</p>
<p><strong>USB</strong> <strong>PI</strong> <strong>MINISTERO</strong> <strong>SALUTE</strong></p>
<p>Roma, 1 agosto 2023</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 10 Oct 2023 11:53:48 +0200</pubDate>
                        <title>USB PI Ministero Salute, informativa riguardante gli schemi regolamento di organizzazione del Ministero della salute e degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/usb-pi-ministero-salute-informativa-riguardante-gli-schemi-regolamento-di-organizzazione-del-ministero-della-salute-e-degli-uffici-di-diretta-collaborazione-del-ministro-1200.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Questa O.S. invia le proprie osservazioni in virtù del recente esame preliminare del DPCM di riorganizzazione del Ministero della Salute, approvato dal Consiglio dei ministri nella seduta n.49 del 6/9/2023, nonostante non siano state richieste.</p>
<p>È da sottolineare che anche questa volta sono stati i giornali che <em>“on</em><em> </em><em>line”</em><em> </em>hanno diramato in anteprima la bozza del DPCM, mentre le organizzazioni sindacali tutte hanno ricevuto l’informativa in oggetto, poche ore prima della riunione di Palazzo Chigi, con gli schemi già formalmente approvati dal Consiglio dei ministri.</p>
<p>Eppure nell’incontro con il Ministro del 5 luglio 2023, con il Capo di Gabinetto ed il Capo della Segreteria Tecnica, e con l’Amministrazione, <strong>USB </strong>aveva chiesto <em>“un maggior coinvolgimento delle</em><em> </em><em>OO.SS. nella stesura del prossimo schema di DPCM o DPR di riorganizzazione del Ministero della</em><em> </em><em>Salute.</em><em> </em><em>Nel</em><em> </em><em>corso</em><em> </em><em>dell’ultimo</em><em> </em><em>decennio</em><em> </em><em>l’evoluzione</em><em> </em><em>normativa</em><em> </em><em>ha</em><em> </em><em>modificato</em><em> </em><em>e</em><em> </em><em>aumentato</em><em> </em><em>le</em><em> </em><em>competenze del Ministero della Salute (Covid19, Norme emergenziali, Regolamenti comunitari,</em><em> </em><em>Uffici periferici, ecc.) che richiederebbe, in tempi brevi, una riorganizzazione ministeriale condivisa</em><em> </em><em>ed un incremento considerevole ed appropriato del personale del comparto, con una visione più</em><em> </em><em>ampia di ogni attività, in stretta correlazione con tutte le professionalità della dirigenza che sono</em><em> </em><em>maggiormente</em><em> </em><em>diversificate”.</em></p>
<p>Tralasciando nei dettagli l’intero articolato, questa organizzazione sindacale <strong>USB</strong><strong> </strong>esprime</p>
<p>enormi perplessità circa l’abolizione, nell’era digitale, della Direzione generale della digitalizzazione, del sistema informativo sanitario e della statistica (DGSISS) le cui competenze sono state suddivise tra l’<em>Unità</em><em> </em><em>di</em><em> </em><em>Missione</em><em> </em><em>per</em><em> </em><em>l’attuazione</em><em> </em><em>degli</em><em> </em><em>interventi</em><em> </em><em>del</em><em> </em><em>Piano</em><em> </em><em>Nazionale</em><em> </em><em>di</em><em> </em><em>Ripresa</em><em> </em><em>e</em><em> </em><em>di</em><em> </em><em>Resilienza</em><em> </em>e la <em>Direzione generale delle risorse umane e del bilancio </em>inclusi nello stesso nuovo Dipartimento. L’Unità di Missione svolge attualmente le attività di monitoraggio sull’attuazione degli interventi e delle riforme PNRR di competenza del Ministero della salute e che comprende tutti i progetti DGSISS. Il DPCM di riorganizzazione attribuendo all’Unità di Missione e alla Direzione generale delle risorse umane e del bilancio le competenze, svolte finora dalla DGSISS, determinerebbe un netto conflitto di interessi. Inoltre, verrebbero ad innescarsi forti difficoltà nella gestione dei software.</p>
<p>Tale modifica sancisce la definitiva e completa privatizzazione in esternalizzazione dell’informatica al R.T.I., appalto dei servizi generali informatici del Ministero.</p>
<p>A tal proposito <strong>USB</strong><strong> </strong>conferma la contrarietà a questa politica di privatizzazione dei servizi e Ministero della Salute.</p>
<p>Si evidenzia, da una prima lettura del DPCM di organizzazione, che non si comprendono se preventivamente da diversi mesi.</p>
<p>Per quanto riguarda le sedi periferiche del Ministero della Salute, non si comprende come mai vengano omesse o dimenticate nel preambolo del DPCM le sopracitate norme di trasferimento di competenze. Nello specifico l’entrata in vigore del decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 24, ha trasferito le competenze degli ex Posti di ispezione frontaliera (PIF) e le competenze ex PED degli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (USMAF) ai Posti di controllo frontalieri del Ministero della salute (PCF) riconosciuti dalla Commissione Europea. Tale disposizione normativa, dal marzo del 2021, ha modificato di fatto l’assetto organizzativo degli ex uffici PIF, i quali hanno assunto la denominazione di Posti di Controllo Frontaliero del Ministero della Salute. Dal momento che le nuove competenze istituzionali di questi uffici PCF sarebbero riconducibili, maggiormente, alla sicurezza alimentare e considerevolmente superiori, rispetto ad altre attività, sarebbe stato logico trasferire le funzioni svolte dall’attuale DGSAF alla <em>Direzione generale dell’igiene e della sicurezza alimentare </em>o almeno accorpare ad un’unica nuova direzione generale tali funzioni trasversali. Per cui, nello svolgimento delle proprie funzioni, la <em>Direzione generale dell’igiene e della sicurezza alimentare, </em>in raccordo con la <em>Direzione generale della salute animale</em>, dovrebbe avvalersi degli uffici periferici (UVAC-PCF). In tal modo le difficoltà operative degli uffici periferici nell’interfacciarsi con gli uffici parallelamente competenti presso la sede centrale verrebbero meno. D'altronde il DPCM prevede che tale Direzione generale svolge le proprie funzioni in raccordo con gli uffici periferici di sanità (USMAF-SASN), omettendo o dimenticando gli uffici periferici veterinari (UVAC-PCF), già in essere nell’attuale organizzazione ministeriale.</p>
<p>L’esperienza della gestione pandemica che ha coinvolto sin dall’inizio, prima ancora della dichiarazione dello <em>stato</em><em> </em><em>di</em><em> </em><em>Emergenza,</em><em> </em>tutte le sedi degli uffici periferici USMAF-SASN, come primo filtro nel contrastare la diffusione e la trasmissione del virus SARS-CoV-2 (Covid19), in una situazione di emergenza internazionale, non si riflette, relativamente alle sedi periferiche, sul DPCM di riorganizzazione, nella nuova <em>Direzione generale delle emergenze sanitarie, </em>che nelle funzioni dovrebbe proprio avvalersi anche degli USMAF-SASN<em>, </em>in raccordo con la <em>Direzione generale della</em><em> </em><em>prevenzione.</em><em> </em>È da ricordare che gli USMAF sono tutt’ora impegnati nelle operazioni emergenziali di sbarco delle popolazioni migranti e sono già formati in caso di future possibili emergenze sanitarie. Inoltre è da ricordare che con l’uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, e di conseguenza con</p>
<p>l’introduzione effettiva della cosiddetta “BREXIT”, le sedi USMAF hanno visto intensificarsi le proprie attività soprattutto nelle sedi periferiche degli scali aeroportuali.</p>
<p>Oltre alla situazione, ormai non più sostenibile, dei SASN sui quali non sussiste la programmazione e il controllo centrale diretto dell’uniformità del trattamento dell’utenza aeronavigante, della gestione del personale nonché la garanzia del benessere psico-fisico dei dipendenti.</p>
<p>Appare evidente che occorrerebbe, oggettivamente, individuare le relative Direzioni generali di afferenza in base all’effettiva attività svolta dagli uffici periferici, essendo (UVAC, PCF, USMAF, SASN) diversificate, tra esse, sia logisticamente che per compiti istituzionali, evitando così conflitti di competenze e criticità operative non indifferenti. Ciò è dimostrabile anche dalle relazioni delle numerose attività svolte dagli uffici periferici, pubblicate sul sito web istituzionale, nelle rispettive sezioni, che confermano che le sedi periferiche del Ministero della Salute si occupano principalmente di sanità animale (UVAC), sicurezza alimentare (PCF), profilassi internazionale (USMAF), assistenza sanitaria (SASN).</p><ol> 	<li> 	<p>le <strong>gravi</strong><strong> </strong><strong>carenze</strong><strong> </strong><strong>di</strong><strong> </strong><strong>personale </strong>presso tutte le sedi del Ministero (centrali e periferiche);</p> 	</li> </ol><ol> 	<li> 	<p>la <strong>gestione</strong><strong> </strong><strong>informatica</strong><strong> </strong>e dei vari servizi affidati dal Ministero ai privati;</p> 	</li> </ol><ol> 	<li> 	<p>l’immissione nei ruoli dell’Amministrazione dei circa <strong>90</strong><strong> </strong><strong>lavoratori</strong><strong> </strong>delle professioni sanitarie non mediche in servizio negli ambulatori SASN;</p> 	</li> 	<li> 	<p>le difficoltà operative e gestionali dei <strong>SASN</strong><strong> </strong>destinati in pochi anni, inevitabilmente, all’azzeramento degli organici;</p> 	</li> 	<li> 	<p>la stabilizzazione dei <strong>18 Tecnici </strong>della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, a tempo determinato, in scadenza contrattuale il 30 del corrente mese;</p> 	</li> 	<li> 	<p>la questione contorta e complessa degli <strong>Assistenti</strong><strong> </strong>di Prevenzione e Sanità;</p> 	</li> </ol><ol> 	<li> 	<p>l'ammodernamento delle strutture (edifici) della rete territoriale e <strong>periferica</strong><strong> </strong>del Ministero;</p> 	</li> </ol><ol> 	<li> 	<p>il riconoscimento delle <strong>sedi disagiate </strong>e isolate degli uffici periferici di nuova ubicazione;</p> 	</li> </ol><ol> 	<li> 	<p>il <strong>lavoro</strong><strong> </strong><strong>da</strong><strong> </strong><strong>remoto</strong><strong> </strong>a regime;</p> 	</li> 	<li> 	<p>la gestione dei compensi accessori (<strong>Art.</strong><strong> </strong><strong>7</strong><strong> </strong>e <strong>FRD</strong>);</p> 	</li> </ol><ol> 	<li> 	<p>le procedure delle <strong>progressioni</strong><strong> </strong><strong>verticali</strong><strong> </strong>con i passaggi all’Area superiore.</p> 	</li> </ol><p>Quest’ultima tematica richiede l’immediata attuazione, nonostante poteva già essere implementata con la norma di prima applicazione del CCNL-FC per tutti i lavoratori (anche in possesso del solo di diploma), ma che invece il CCNI 2023/2025 <strong>(non siglato da USB) </strong>ha previsto solo il passaggio di appena 43 unità, dall’Area degli Assistenti all’Area dei Funzionari, entro il 31/12/2024.</p>
<p>Tanto si rappresenta perché il Ministro e l’Amministrazione vogliano approfondire sulle specifiche competenze di ciascuna Direzione generale, accrescere l’efficacia organizzativa degli Uffici centrali e periferici del Ministero della Salute, facilitare la conciliazione dei tempi di vita con i tempi di lavoro, a tutela della maternità e della paternità, e come più volte annunciato “<em>investire</em><em> </em><em>sul</em><em> </em><em>capitale</em><em> </em><em>umano”,</em><em> </em>che necessita di essere sensibilmente potenziato.</p>
<p><strong>USB</strong><strong> </strong><strong>PI</strong><strong> </strong><strong>Ministero</strong><strong> </strong><strong>SALUTE</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 10 Oct 2023 11:43:29 +0200</pubDate>
                        <title>5 luglio 2023, incontro tra USB e Ministro della Salute</title>
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		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/5-luglio-2023-incontro-tra-usb-e-ministro-della-salute-1147.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L'incontro di mercoledì 5 luglio 2023 presso la sede di Viale Giorgio Ribotta con il Ministro della Salute, con il Capo di Gabinetto ed il Capo della Segreteria Tecnica, si è svolto come da programma con una introduzione del Direttore generale del personale Dott. Celotto su Art. 7 e FRD e a seguire dagli interventi di ogni sigla sindacale.</p>
<p>Poco prima dell’intervento della delegazione USB il Ministro ha lasciato la riunione. La rappresentante USB del personale a convenzione dei SASN ha manifestato le gravi condizioni sociali che si andrebbero a prospettare qualora il personale a convenzione non venisse definitivamente immesso nei ruoli dell’Amministrazione a tempo indeterminato, evidenziando anche le carenze del personale non dirigente e le criticità operative dei SASN destinati in pochi anni, inevitabilmente, all’azzeramento degli organici.</p>
<p>La delegazione USB ha chiesto un maggior coinvolgimento delle OO.SS. nella stesura del prossimo schema di DPCM o DPR di riorganizzazione del Ministero della Salute poiché ad oggi sono stati emanati Decreti ministeriali che presagiscono che sia stata già elaborata una bozza del nuovo ministero.</p>
<p>Nel corso dell’ultimo decennio l’evoluzione normativa ha modificato e aumentato le competenze del Ministero della Salute (Covid19, Norme emergenziali, Regolamenti comunitari, Uffici periferici, ecc.) che richiederebbe, in tempi brevi, una riorganizzazione ministeriale condivisa ed un incremento considerevole ed appropriato del personale del comparto, con una visione più ampia di ogni attività, in stretta correlazione con tutte le professionalità della dirigenza che sono maggiormente diversificate.</p>
<p>Come più volte annunciato dal Ministro “è <em>fondamentale</em><em> </em><em>investire</em><em> </em><em>sul</em><em> </em><em>capitale</em><em> </em><em>umano”,</em><em> </em>USB ha chiesto di valorizzare le professionalità interne del comparto. Tale opportunità di crescita già poteva applicarsi con la norma di prima applicazione del CCNL-FC per tutti i lavoratori, ma il contratto integrativo 2023/2025 prevede solo il passaggio di poche decine di unità, dall’Area degli Assistenti all’Area dei Funzionari, entro il 31/12/2024. Oltre questa data i lavoratori in possesso solo di diploma non potranno più transitare nell’Area dei Funzionari.</p>
<p>È stata chiesta una maggiore visibilità istituzionale delle sedi periferiche, in particolar modo degli uffici coinvolti nell’ambito della sicurezza alimentare, poiché il Ministero della salute estende le proprie competenze ed attività anche a questo settore in maniera sempre più esponenziale.</p>
<p>La delegazione USB ha richiesto ancora una volta la stabilizzazione dei 18 Tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro (TPALL), con scadenza di contratto il 30 settembre 2023, in servizio presso le sedi periferiche, che in pochi mesi si è ridotto da 29 a 18 unità, indice che la precarietà produce insicurezza sui lavoratori ed effetti negativi sullo stesso ministero.</p>
<p>La USB ribadisce la necessità dell’immediata immissione nei ruoli dell’Amministrazione dei circa 90 lavoratori delle professioni sanitarie non mediche in servizio nei SASN ed un piano straordinario di assunzioni che prevede l’ingresso di migliaia di giovani nel nostro ministero, il cui organico è stato notevolmente ridotto negli ultimi decenni.</p>
<p><strong>USB</strong><strong> </strong><strong>PI</strong><strong> </strong><strong>Ministero</strong><strong> </strong><strong>SALUTE</strong></p>
<p>Roma, 7 luglio 2023</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 10 Oct 2023 11:33:50 +0200</pubDate>
                        <title>Napoli, USB: richiesta di intervento urgente per la presenza rischio elevato per la salute dei lavoratori per ristrutturazione, bonifica e rimozione di Amianto da parte di INAIL</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/richiesta-di-intervento-urgente-per-la-presenza-rischi-elevato-per-la-salute-dei-lavoratori-per-i-lavori-di-ristrutturazione-e-di-bonifica-e-rimozione-di-amianto-da-parte-di-inail-1139.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>prot. n. 1347/23
Oggetto: richiesta di intervento urgente per la presenza rischi elevato per la salute dei lavoratori per i lavori di ristrutturazione e di bonifica e rimozione di Amianto da parte di INAIL proprietario dello Stabile di via San Nicola alla Dogana,9 - Napoli - Uffici e Ambulatori SASN del Ministero della Salute

</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Con la presente Vi segnaliamo che il datore di lavoro, nonostante le segnalazioni ricevute (in allegato), non ha fornito ai lavoratori, ed ai loro rappresentanti sindacali, informazioni e garanzie adeguate sulle misure strutturali ed organizzative previste per garantire la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori rispetto ai lavori di ristrutturazione in oggetto; questo nonostante l’inizio dei lavori era previsto per il 25 settembre 2023.</p>
<p>Ci riferiamo, in particolare, alle fasi preliminari e dei lavori che prevedono la rimozione-bonifica dei materiali contenente Amianto.</p>
<p>Vi chiediamo, inoltre, di verificare se i datori di lavoro dei “soggetti” coinvolti nei lavori di ristrutturazione (INAL, Ministero della Salute per l’USMAF-SASN Campania-Sardegna; Azienda esecutrice dei lavori “Consorzio Integra Società Cooperativa” (dal sito INAIL) abbiano effettuato</p>
<p>una Valutazione dei rischi di interferenza per i lavoratori connessi con l’effettuazione dei lavori e la relative mappatura aggiornata della presenza di Amianto negli otto piani interessati e tutte le procedure previste dalle leggi in materia.</p>
<p>Si segnala che dal 5/10/2023 hanno chiuso l’ingresso principale e da piano dei lavori INAIL Campania inviato all’Ufficio locale di Napoli del Ministero della Salute, si appresterebbero a chiudere una delle due scale attualmente esistenti, che in una situazione di gravità sismica in tutta la città di Napoli aggiunta alla dovuta prevenzione in caso di incendio, provocherebbe un serio e preoccupante attentato alla salute dei lavoratori e dell’utenza.</p>
<p>Sulla base di queste considerazioni Vi chiediamo, in quanto Organi di vigilanza, un intervento urgente per verificare i problemi descritti e richiedere al datore di lavoro di adottare le misure adeguate per la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori.</p>
<p>Si allegano:</p>
<p>Nota RLS Campania 12/9/2023 Certificazione Amianto 2003/2004</p>
<p>Note Coordinatore SASN Napoli 21, 22/9/2023 Amianto INAIL SASN</p>
<p><strong>Confederazione</strong><strong> </strong><strong>USB</strong><strong> </strong><strong>Campania</strong></p>
<p>Napoli, 6/10/2023</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 03 Dec 2021 15:08:54 +0100</pubDate>
                        <title>Il 10 dicembre sciopero degli infermieri e del personale non medico dei SASN. Presidio al Ministero della Sanità</title>
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		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/il-11-dicembre-scioperano-gli-infermieri-e-il-personale-non-medico-dei-sasn-appello-al-ministro-speranza-1511-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì&nbsp;10 dicembre&nbsp;sciopero nazionale per l’ intera giornata di infermieri e tecnici delle professioni sanitarie non mediche&nbsp;operanti nei SASN del Ministero della Salute, indetto&nbsp;per&nbsp;le seguenti&nbsp;motivazioni:<br /> -&nbsp;assorbimento nei ruoli Infermieri e personale sanitario non medico USMAF-SASN;&nbsp;per sostenere l’emendamento alla Legge di Bilancio 2022, al fine di garantire dal prossimo anno 2022 la stabilizzazione nei ruoli del personale sanitario non medico USMAF-SASN, interni al Ministero della Salute da oltre 30 anni. Giovedì 10 dicembre alle ore 10 presidio davanti al Ministero della Sanità</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego - Ministero della Salute</strong></p>
<p>-----</p>
<p>Caro ministro Speranza,</p>
<p>se vorrai incontrare la nostra delegazione spiegheremo il perché del secondo sciopero del 10 dicembre, di noi infermieri e tecnici delle professioni sanitarie non mediche del tuo Ministero. Noi lavoratrici, lavoratori, madri, padri senza diritti nel tuo Ministero da ormai 30 anni.</p>
<p>Caro ministro, il 4 agosto rispondesti di comprendere appieno le nostre ragioni, affermasti che è inconcepibile ed inconciliabile con la“mission”del Ministero della Salute il fatto che ci siano lavoratori ancora meno che precari per mancanza dei diritti fondamentali che non trova uguali in tutto il Pubblico Impiego.</p>
<p>Siamo circa 90 operatori sanitari che svolgono professionalmente e con dignità la propria quotidiana missione nei SASN, accogliendo e accompagnando gli assistiti aeronaviganti, i nostri pazienti, nel percorso dell’assistenza sanitaria e medico-legale dai front-office agli ambulatori in cui collaboriamo con i colleghi medici.</p>
<p>Non ci siamo mai sottratti a compiti amministrativo/informatici come strumento di ausilio quotidiano, anche senza corsi di aggiornamento e spesso calati sulle nostre teste anche sotto forma di attività che non rientrano nei nostri profili professionali.</p>
<p>Abbiamo tutte le caratteristiche dei lavoratori dipendenti, per l’osservanza di un orario settimanale fisso in molti casi con turnazione (mai riconosciuta); nel nostro badge c'è solo un numero completamente anonimo, ma per la rilevazione automatizzata delle presenze, per lo stipendio mensile, per i contributi versati e per la subordinazione dai direttori e dai dirigenti medici degli USMAF-SASN è come se fossimo dipendenti a tutti gli effetti!</p>
<p>Per questo, dopo 30 anni, oggi crediamo sia giunto il momento di definire la nostra condizione di invisibili, con il passaggio a dipendenti di ruolo di questo Ministero con il riconoscimento dei diritti previsti dal CCNL, come legge104, malattia, buoni pasto, tredicesima, tfs, accessori. Signor ministro, ci aspettiamo di essere ricevuti il prossimo 10 dicembre, ti salutiamo cordialmente.</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego - Ministeri</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 21 Nov 2021 10:19:18 +0100</pubDate>
                        <title>VALUTIAMO BRUNETTA: al via la campagna dell&#039;USB Pubblico Impiego</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/valutiamobrunetta-23.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Era il marzo 2009 quando Brunetta, allora ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, promuoveva l’operazione “Mettiamoci la faccia”, facendo installare negli uffici pubblici gli apparecchi con gli emoticons, le famose faccine colorate di rosso, giallo e verde, messi a disposizione dei cittadini per rilevare il loro gradimento dei servizi offerti dalle singole amministrazioni. Un’operazione costosa e del tutto inutile, archiviata definitivamente circa tre anni dopo senza che avesse prodotto risultati apprezzabili. Un flop del quale Brunetta non è mai stato chiamato a rispondere.</p>
<p>Lo fa oggi la USB Pubblico Impiego con la campagna “Valutiamo Brunetta”, lanciando una scheda di valutazione online sul proprio portale nazionale, con cinque quesiti che sintetizzano altrettante caratteristiche che dovrebbe possedere un buon ministro secondo il sindacato conflittuale e di base.</p>
<p>A compilare la scheda di valutazione saranno&nbsp; lavoratori e lavoratrici del pubblico impiego giudicati impietosamente dal ministro; quegli stessi lavoratori e lavoratrici a cui ha tagliato la retribuzione in caso di malattia e imposto la valutazione individuale che nel prossimo contratto collettivo 2019-2021 avrà un ruolo determinante. Il ruolo di&nbsp; valutatori&nbsp; spetta adesso a loro.</p>
<p>La campagna terminerà il 20 dicembre e i risultati saranno pubblicati sui social e oggetto di un’iniziativa della USB presso il ministero presieduto da Renato Brunetta.</p>
<p><strong>Ecco il link per andare alla scheda di valutazione</strong>:</p>
<h4><p><a href="https://pubblicoimpiego.usb.it/valuta-brunetta" target="_blank">pubblicoimpiego.usb.it/valuta-brunetta</a></p></h4>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 08 Nov 2021 14:07:48 +0100</pubDate>
                        <title>Ministeri e perequazione indennità di amministrazione, USB chiede un incontro urgente al governo</title>
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		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/ministeri-e-perequazione-indennita-di-amministrazione-usb-chiede-un-incontro-urgente-al-governo-14010-1-7-2.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>“Ogni limite ha una pazienza” è una battuta del principe De Curtis (in arte Totò), abituato con le sue fulminanti trovate a far sorridere con paradossi e a ribaltare situazioni di scena. Nessuna voglia di ridere hanno, invece, i lavoratori dei ministeri che da anni chiedono venga meno una palese sperequazione sui loro salari.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong>Se appunto “ogni limite ha una pazienza”, la pazienza ha travalicato il limite del ragionevole e dopo la raccolta di decina di migliaia di firme, i presidi sotto la Funzione Pubblica, una interrogazione parlamentare a cui non è stata data risposta, USB pensa sia ora di tornare ancora nelle piazze di Roma.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong>Nel frattempo, la scrivente O.S non molla e una nuova interrogazione a firma della senatrice Bianca Laura Granato è stata presentata in Senato.</p>
<p>Riteniamo vergognoso che nonostante le risorse messe a disposizione ed esigibili dal 1° gennaio 2021 poco o niente si sia mosso per dare una corretta risposta a decine di migliaia di lavoratori che rivendicano “A PARI LAVORO, PARI SALARIO” come dovrebbe naturalmente essere.</p>
<p>A fronte di salari tra i più bassi in Europa i dipendenti dei ministeri nei prossimi mesi si vedranno rovinare addosso pesantissimi aumenti relativi all’energia con conseguenti rimbalzi su tutte le merci anche e soprattutto sui fondamentali generi di prima necessità (alimentari, abbigliamento). Quindi, alla faccia della ripresa economica, come sempre il gabelliere con la carta del prezzo da pagare bussa alla porta dei più deboli.</p>
<p>A tutto questo si aggiungono la previsione di aumenti contrattuali poveri e sempre più legati alla produttività e progressioni economiche sempre meno raggiungibili per i più.</p>
<p>Cosa freni, ormai da mesi, l’attuazione della perequazione dell’indennità di amministrazione a fronte della disponibilità economica rimane un mistero perso tra le ragnatele delle dinamiche amministrativo-politiche che si rimpallano da Funzione Pubblica al MEF.</p>
<p>Per questo USB ha provveduto a chiedere ai ministri interessati un incontro congiunto al fine di mettere la parola fine ad un’<em>impasse </em>che sta diventando, oltre che imbarazzante, estremamente pericolosa per gli stanziamenti economici in gioco.</p>
<p>L’USB non molla! Nei prossimi giorni, se non avremo risposte certe, valuteremo e informeremo i lavoratori sulle nuove iniziative da intraprendere.</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego - Ministeri </strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong>Roma 8-11-2021</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 26 Aug 2021 19:42:40 +0200</pubDate>
                        <title>Contratto Funzioni Centrali, parliamone insieme - Assemblea 9 settembre ore 10</title>
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		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/contratto-funzioni-centrali-parliamone-insieme-assemblea-9-settembre-ore-20-2947-2-2-20-3.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Presso l’ARAN si sta definendo il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Funzioni Centrali per il triennio 2019-2021 che riguarda lavoratrici e lavoratori di: Agenzie Fiscali, Enti Pubblici non Economici, Ministeri, Cnel, Enac e Agid.<br /> Ne parliamo insieme in una assemblea nazionale in videoconferenza aperta a tutti.&nbsp;<br /> Parleremo dell'ordinamento professionale, condizionato dal Decreto reclutamento che non ha solo introdotto una quarta Area di inquadramento ma anche la possibilità in primo inquadramento di poter passare all'Area superiore anche senza titoli di studio. Affronteremo le novità dello smart working perchè per la prima volta bisognerà regolamentare il lavoro agile in un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Poi ci soffermeremo su tutta quella parte normativa che parla di permessi, malattia e democrazia sindacale, insomma un confronto intenso a 360 gradi su una molteplicità di argomenti che determinano il benessere lavorativo per il prossimo futuro. Un'occasione di confronto che USB vuole aprire con tutte le lavoratrici e lavoratori del comparto al fine di ottenere un vero contratto di lavoro.</p>
<p>Giovedì 9&nbsp;settembre&nbsp;dalle ore 10 alle 13 sulla pagina Facebook di USB PI e sul canale Youtube</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 10 May 2021 10:42:40 +0200</pubDate>
                        <title>Riunione 29 aprile Art.7 - FRD 2019/2020</title>
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		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/riunione-29-aprile-art7-frd-2019-2020-1043.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>SB PI Salute annuncia la firma delle ipotesi di accordo Art.7 e FRD 2019/2020, mentre le altre OO.SS. si defilano dopo aver contribuito al rinvio delle trattative.&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 10 May 2021 10:40:53 +0200</pubDate>
                        <title> Sciopero nazionale 21 maggio infermieri e personale parasanitario dei SASN del Ministero Salute. </title>
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		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/sciopero-nazionale-21-maggio-infermieri-e-personale-parasanitario-dei-sasn-del-ministero-salute-1042.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il primo sciopero della storia degli Infermieri e del personale paramedico, per l'applicazione dell'ACN&nbsp;30 aprile 2020&nbsp;e per l'assorbimento nei RUOLI.</p>
<p>&nbsp;E' ora di alzare la testa e rispondere ai silenzi del Ministero, latitante alle richieste dei lavoratori !&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 29 Apr 2021 11:39:05 +0200</pubDate>
                        <title>Giovani nella PA: addio liquidazione?</title>
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		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/giovani-nella-pa-addio-liquidazione-1207-1-17.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>L&#039;introduzione del silenzio assenso per l&#039;adesione al fondo pensione complementare Perseo-Sirio dei lavoratori e delle lavoratrici neoassunti nella PA è il primo esito del nuovo collaborazionismo tra CGIL, CISL e UIL e il nuovo governo.  convegno online il 29 Aprile alle ore 17,00 sulla riforma pensionistica e costruire un percorso comune che riconosca i diritti ai pensionati, a chi è vicino alla pensione e ai giovani che devono maturarla. </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L' 8 aprile 2021 è stata siglata l'ipotesi di accordo per introdurre il silenzio assenso per l'adesione al fondo pensione complementare Perseo-Sirio dei lavoratori e delle lavoratrici assunti dal 1 gennaio 2019 nella pubblica amministrazione. Un accordo indecente voluto fortemente da CGIL CISL e UIL &nbsp;che, ricordiamo, siedono ai comitati di gestione di questi fondi e che hanno deciso in pieno accordo con il ministro Brunetta di rilanciare in maniera truffaldina &nbsp;la previdenza complementare tramite il meccanismo del silenzio assenso. Questa decisione rappresenta un vero e proprio attacco soprattutto per noi giovani dipendenti della Pubblica Amministrazione, una generazione che &nbsp;vive sulla propria pelle &nbsp;le conseguenze di oltre 30 anni di politiche di precarietà che rendono difficile l'accesso al mondo del lavoro e politiche di smantellamento della previdenza pubblica come l'introduzione del sistema contributivo che abbassa l'assegno pensionistico e prevede l'allungamento del periodo lavorativo. Il silenzio-assenso è in piena continuità con le politiche di smantellamento messe in campo in questi decenni e con la volontà di dare sempre più spazio alla privatizzazione del sistema previdenziale. Oggi ad essere coinvolti siamo soprattutto noi giovani lavoratori assunti dal 1 gennaio 2019 nella P.A. &nbsp;costretti a destinare il nostro TFR al fondo pensionistico complementare se non esprimiamo esplicitamente il nostro dissenso. &nbsp; Oggi più che mai diventa necessario opporsi all'ennesimo attacco rivolto ai dipendenti pubblici ed in particolare ai neo-assunti, organizzandoci insieme a chi è in pensione o vicino al pensionamento per difendere insieme i nostri diritti e la previdenza pubblica.&nbsp;<br /> Per questo inviatiamo tutti a partecipare al convegno online del 29 Aprile alle ore 17,00 sulla riforma pensionistica e costruire un percorso comune che riconosca i diritti ai pensionati, a chi è vicino alla pensione e a noi giovani che dobbiamo maturarla.&nbsp;<br /> Per noi le pensioni sembrano un traguardo lontano, ma il futuro si costruisce partendo dal presente!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 28 Apr 2021 09:52:31 +0200</pubDate>
                        <title>Contratto Funzioni Centrali, questa volta ne vogliamo uno vero!</title>
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		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/contratto-funzioni-centrali-questa-volta-ne-vogliamo-uno-vero-0958-2-20-7.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il 29 aprile è prevista l’apertura della stagione contrattuale 2019-2021, alla quale la USB Funzioni Centrali parteciperà con l’obiettivo di ottenere finalmente un contratto vero dopo il pessimo accordo del 2018 nel quale, a distanza di dieci anni dal precedente, ai lavoratori non è stato riconosciuto neanche il 50% del recupero dell’inflazione maturata negli anni di blocco dei contratti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB chiederà all’Aran:</p><ul> 	<li>&nbsp;Recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni;</li> 	<li>&nbsp;Riduzione dell’orario settimanale a 32 ore a parità di retribuzione;</li> 	<li>&nbsp;Soluzione al diffuso mansionismo;</li> 	<li>&nbsp;Sviluppi professionali oggettivi e trasparenti;</li> 	<li>&nbsp;Valorizzazione del lavoro di gruppo contro il mito della valutazione individuale;</li> 	<li>&nbsp;Cancellazione del taglio alla retribuzione accessoria in caso di malattia e fasce di reperibilità uguali al lavoro privato;</li> 	<li>&nbsp;Abrogazione della norma contrattuale che obbliga a firmare il contratto collettivo per poter esercitare la funzione sindacale nei posti di lavoro.</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p>Queste alcune delle proposte qualificanti che fanno parte della Piattaforma sulla quale USB Funzioni Centrali cercherà di strappare un buon contratto all’Aran.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>28-4-2021</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 29 Mar 2021 16:09:08 +0200</pubDate>
                        <title>Riunione 17 marzo Capo Gabinetto: Assorbimento Infermieri. Assistenti Prevenzione. Equiparazione Indennità Amministrazione. Aumento FRD.  </title>
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		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/riunione-17-marzo-capo-gabinetto-assorbimento-infermieri-assistenti-prevenzione-equiparazione-indennita-amministrazione-aumento-frd-1613.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta il <strong>17 marzo</strong> la riunione con il Capo Gabinetto Pres. Zaccardi, presente il direttore generale del Personale dott. Celotto.</p>
<p>Il Capo Gabinetto ha informato sul Piano Vaccinale che sta per essere pubblicato in G.U., che cambia rispetto al primo piano applicato dal Governo. Sarà previsto il criterio, quello della letalità, per dare priorità alle categorie di età maggiormente colpite dalla pandemia Covid19, vaccinando da un’età superiore ad 80 anni, poi a scalare per multipli di 5 anni e comunque per età superiore a 60 anni.</p>
<p>Un altro criterio individua i cittadini a secondo delle morbilità, ovvero delle patologie che possono aumentarne i rischi nel caso di contrazione del Covid19.</p>
<p>Il terzo criterio è relativo alla posizione che il lavoratore occupa in particolari servizi esposti, che aumentano la possibilità di contrarre la malattia.</p>
<p>Ha informato che allo stato non è pronto nessun decreto di modifica al regolamento attuale del Ministero della Salute, ma è aperto uno studio di fattibilità, che sarà comunicato.</p>
<p>Su tutte le questioni poste oggi, ha indicato il prossimo incontro il 30 marzo, in cui darà risposte alle richieste dei Sindacati.</p>
<p>La <strong>USB PI</strong> ha evidenziato i punti ampiamenti riportati nel comunicato del 16 marzo:</p><ul> 	<li>riportare la <u>centralità del Ministero della Salute</u> nelle politiche sanitarie nazionali pubbliche;</li> 	<li><strong>assorbire nei ruoli del Ministero il personale sanitario non dirigenziale a convenzione dei SASN, con necessario apposito intervento normativo, come annunciato dal direttore generale del Personale dott. Celotto con la nota 12 marzo ai Sindacati nazionali.</strong></li> 	<li>Attuare subito <strong>piano massiccio assunzioni</strong> di lavoratori non dirigenti per riportare i giovani negli Uffici Periferici del Ministero della Salute, molti dei quali da decenni sono privi di personale di ruolo. <strong>Ritornare ai livelli degli anni ’90 quando il Ministero Sanità aveva 4000 lavoratori, da allora ne ha persi 2500 !</strong></li> 	<li>Risolvere al più presto la questione degli <strong>Assistenti prevenzione sanità</strong> dopo l’intervento autorevole presso gli Ordini Professionali da parte del direttore generale del Personale;</li> 	<li><strong>equiparare l'indennità di amministrazione</strong> del Ministero della Salute - elemento fisso dello stipendio dei lavoratori di ruolo - tramite i fondi messi a disposizione di ogni Ministero dalla legge di Bilancio 2020, art.1, commi 143/144 per lo scopo;</li> 	<li><strong>stabilizzare</strong> nello stipendio una quota parte dei fondi <strong>art.7</strong> l.362/1999;</li> 	<li><strong>aumentare</strong> le quote destinate al <strong>FRD</strong> - fondo risorse decentrate (ex FUA), ridotte all’osso.</li> </ul><p>Il dott. Celotto, nella sintesi finale, ha anticipato che nella prossima <strong>riunione</strong> del <strong>30 marzo</strong> col <strong>Pres. Zaccardi</strong> verranno affrontati prioritariamente e presi in considerazione i temi: <strong>ruolo Infermieri e Tecnici dei SASN</strong>, <strong>Assistenti prevenzione sanità, potenziamento Uffici Periferici, aumento FRD. </strong></p>
<p><strong>RICORDIAMO la comunicazione del direttore generale del Personale del 12 marzo:</strong></p>
<p><em>“ACN personale sanitario SASN&nbsp;- La materia come noto rientra nelle competenze della Direzione generale della prevenzione sanitaria. Si comunica che a seguito di procedura di conciliazione attivata dall’<strong>USB</strong> presso il Ministero del lavoro, <strong>L’Amministrazione ha informato il Ministro sulla richiesta di assorbimento del personale sanitario non dirigenziale a convenzione nei ruoli del Ministero formulata in tale sede, evidenziando che a tal fine è necessario un apposito intervento normativo</strong>.”</em></p>
<p>Se pensiamo che i Segretari generali CGIL, CISL, UIL &nbsp;pochi&nbsp; giorni&nbsp; orsono&nbsp; sono &nbsp;stati &nbsp;a &nbsp;pranzo &nbsp;con &nbsp;Brunetta &nbsp;e che un accordo all’ARAN preparerà l’applicazione ai giovani assunti dal 2019 del silenzio/assenso per l’adesione ai fondi pensione della previdenza complementare Perseo-Sirio nei cui Consigli di amministrazione siedono le maggiori OO.SS. (tranne USB) per azzerare definitivamente la previdenza pubblica, allora non stupisce che <strong>oggi</strong> <strong>CGIL, CISL, UIL</strong> e le organizzazione sindacali della dirigenza presenti alla riunione <strong>NON abbiano fatto cenno alcuno, né abbiano appoggiato la richiesta USB che il dott. Celotto ha comunicato al Ministro Speranza di “assorbimento nei ruoli del personale non medico dei SASN”</strong>.</p>
<p><strong>Eppure è una rivendicazione dei lavoratori che con USB stanno portando avanti da due anni, è un interesse ed un obiettivo di TUTTI gli INFERMIERI e TECNICI dei SASN passare nei ruoli, non solo dei molti iscritti USB !</strong></p>
<p><strong>E per questo avevano il dovere di appoggiarla, come dovere di ogni Sindacato degno di questo nome, ma andremo avanti fino al raggiungimento dell’obiettivo.</strong></p>
<p><strong>Invitiamo TUTTI gli INFERMIERI e TECNICI dei SASN ad essere UNITI, a non cedere ai ricatti e a non credere a quello che gli racconteranno nelle stanze i “delegati” di quelle sigle per tentare di screditare la possibilità del raggiungimento dell’obiettivo del RUOLO del personale non medico dei SASN, dopo appena 30 anni !</strong></p>
<p><strong>Gli iscritti USB INFERMIERI e altre PROFESSIONALITA’ SANITARIE NON MEDICHE fanno APPELLO ai loro COLLEGHI per creare un contatto tra i diversi SASN, superare le divisioni e i muri che hanno creato in questi decenni, impedendo addirittura di essere presenti nella Rubrica Intranet e di avere la notifica dei comunicati pubblicati nella Bacheca Sindacale Intranet.</strong></p>
<p><strong>Fino ad oggi “figli di un dio minore”, da domani al pari degli altri lavoratori ! </strong></p>
<p><strong>PARI DIRITTI, PARI DIGNITA’ !</strong></p>
<p><strong>USB PI</strong> <strong>Ministero SALUTE</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 29 Mar 2021 16:05:06 +0200</pubDate>
                        <title>Annuncio storico del Ministero su Infermieri SASN, che accoglie quanto richiesto dalla USB! Salario accessorio 2019/2020. Equiparazione Ind.tà Amm.ne. </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/annuncio-storico-del-ministero-su-infermieri-sasn-che-accoglie-quanto-richiesto-dalla-usb-salario-accessorio-2019-2020-equiparazione-indta-ammne-1608.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In data <strong>11 marzo</strong> nella riunione sul piano assunzioni, a cui hanno partecipato USB e&nbsp;alcune OOSS della Dirigenza, è stato illustrata la bozza del piano <strong>assunzioni 2021</strong> che prevede un totale di 385 unità&nbsp;(268 Area III + 117 Area II) da assumere, che porterebbe da 1272 lavoratori&nbsp;delle Aree in servizio al 1/1/2021&nbsp;a <u>1573</u> unità al 31/12/2021, al netto dei 43 lavoratori delle Aree che andranno in pensione nel corso dell’anno 2021, che in ogni caso non consentirà di raggiungere la dotazione organica attuale prevista dal Ministero della Salute di <u>1688</u> unità non dirigenti. Dal 2020 si ravvisa un’inversione di tendenza rispetto al ventennale blocco delle assunzioni nella PA, ma occorre un piano massiccio di assunzioni per riportare il Ministero della Salute a portare i giovani negli Uffici Periferici, molti dei quali <strong>da decenni sono privi di personale di ruolo</strong>, mentre altri hanno subìto una riduzione fino al 70%, non essendo stati interessati dall’assunzione dei 91 Tecnici della Prevenzione che sono stati destinati agli USMAF e agli UVAC-PIF.</p>
<p>USB ha chiesto che le annunciate assunzioni 2021 siano destinate agli Uffici Periferici, per evitare che si estinguano in pochi anni. Inoltre sono state sollecitate le richieste sulle diverse questioni più volte evidenziate da USB e riportate sempre all’attenzione delle Lavoratrici e dei Lavoratori, quali l’avvio delle trattative Art.7 e FRD con accordo 2019/2020, la preintesa&nbsp;FRD 2021 sulla parte relativa ai 900.000 euro risparmiati” dei&nbsp;buoni pasto 2020 in regime di lavoro agile e l’immediato utilizzo dei fondi per l'<strong>equiparazione dell'indennità di amministrazione</strong>, messi a disposizione di ogni Ministero dalla legge Bilancio 2020 Art.1 commi 143/144.</p>
<p>Durante la riunione il dott. Milonis ha annunciato la riunione del <strong>17 marzo</strong>&nbsp;col&nbsp;<strong>Capo Gabinetto</strong> del Ministro Speranza, Pres. Zaccardi Goffredo, e la riunione del <strong>24 marzo</strong> su <strong>Art.7 - FRD</strong>; successivamente seguirà la tanto attesa riunione col Ministro Salute Speranza.</p>
<p>E il <strong>12 marzo</strong>&nbsp;il Ministero ha diramato alle OOSS l'<strong>informativa</strong>&nbsp;con la quale il&nbsp;direttore generale&nbsp;del Personale&nbsp;ha fornito delle risposte alle rivendicazioni sollecitate da tempo dalla&nbsp;USB.</p><ul> 	<li>Il <strong>punto</strong> più importante dell’informativa è&nbsp;<strong>storico</strong>; sancisce&nbsp;<strong>l'impegno del D.G. del Personale del Ministero Salute</strong> nei confronti del personale non medico a rapporto convenzionale, tramite la prima&nbsp;richiesta al Ministro Speranza di <strong>assorbimento degli Infermieri e Tecnici dei SASN nei ruoli del Ministero della Salute</strong>, che riprende il filo rosso interrotto dopo la riunione col Ministro a luglio 2019, accoglie le richieste del secondo&nbsp;<strong>stato&nbsp;di agitazione</strong> indetto da&nbsp;USB&nbsp;il 19 febbraio e rafforza le rivendicazioni degli Infermieri e Tecnici dei SASN iscritti&nbsp;con&nbsp;USB che va avanti da due anni per l’immissione in ruolo, l’applicazione del CCNL, delle tutele e dei diritti assenti da decenni, che l’Ufficio competente della DGPREV non ha applicato neanche nelle misure straordinarie durante la pandemia.</li> </ul><p>Il punto dell’informativa dell’Amministrazione recita:</p>
<p><em>“ ACN personale sanitario SASN&nbsp;- La materia come noto rientra nelle competenze della Direzione generale della prevenzione sanitaria. Si comunica che a seguito di procedura di conciliazione attivata dall’<strong>USB</strong> presso il Ministero del lavoro, <strong>L’Amministrazione ha informato il Ministro sulla richiesta di assorbimento del personale sanitario non dirigenziale a convenzione nei ruoli del Ministero formulata in tale sede, evidenziando che a tal fine è necessario un apposito intervento normativo</strong>. ”</em></p>
<p>Oltre all’importantissima e storica richiesta del Ministero, centrato un altro obiettivo, anche se parziale:</p>
<p>- il <strong>Consiglio di Stato</strong> ha trasmesso anche alla&nbsp;USB&nbsp;il&nbsp;parere inviato al Ministero, che è funzionale al prosieguo&nbsp;dell'iter per l’applicazione dell'<strong>ACN</strong>&nbsp;30/4/2020; ma ad oggi la <strong>D.G. della Prevenzione</strong> e il <strong>direttore </strong>dell’<strong>Ufficio 10</strong>, competenti in materia, <strong>non hanno mai risposto</strong> alle numerose richieste formulate dalle OOSS, lasciando una nebulosa sull’attesa applicazione giuridica ed economica. E’ ora di dare una risposta e tempi certi ai lavoratori!</p><ul> 	<li>Altro <strong>punto</strong> dell’informativa è la richiesta&nbsp;del 18 febbraio del D.G. Celotto al&nbsp;Presidente&nbsp;della Federazione degli<strong>&nbsp;Ordini professionali</strong>&nbsp;per chiedere di trovare una&nbsp;<strong>soluzione al diniego degli Ordini alle istanze di iscrizione</strong>&nbsp;nell'elenco speciale degli&nbsp;<strong>assistenti prevenzione e tecnici prevenzione</strong>.</li> </ul><p>SI apprezza l’intervento autorevole del direttore che, nel caso di ulteriori risposte negative da parte degli Ordini, dovrà però prevedere soluzioni a garanzia dei lavoratori, anche con l’ipotizzato percorso di studi.</p>
<p>Si prende atto della disponibilità per l’integrazione del concorso interno a tre posti di funzionario tecnico alimentazione con altri titoli inizialmente non previsti; si concorda con la richiesta di estensione della platea dei partecipanti, avanzata da un’altra OS.</p>
<p>Si riscontra positivamente la proroga delle ferie 2020 al 31/7/2021, richiesta dalle OOSS.</p>
<p><strong>Informativa</strong> del <strong>Ministero della Salute</strong> inviata alle OOSS il&nbsp;12 marzo 2021</p><div style="text-align:center"></div><p><em>“A seguito delle richieste pervenute da varie sigle sindacali del personale non dirigente, si forniscono le seguenti informazioni, che vengono estese, per quanto di interesse, anche alle oo.ss. della dirigenza.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>·&nbsp;<strong><u>Piano vaccinale Ministero della salute</u></strong>&nbsp;- La Direzione generale del personale e quella della prevenzione sanitaria, considerato che l’attività del Ministero ha natura di servizio essenziale di carattere sanitario, ha a suo tempo avviato i necessari contatti con la Regione Lazio per l’attivazione di una vaccinazione anti Covid-19 per tutto il personale.&nbsp; Come noto, in questi giorni il <strong>Governo&nbsp;ha mutato l’impostazione generale del Piano nazionale vaccini, passando da una logica per categorie, ad una generale per fasce di età</strong>. Conseguentemente il personale del Ministero potrà accedere alla vaccinazione direttamente attraverso i canali ordinari di prenotazione messi a disposizione dalla Regione e in relazione alla propria età anagrafica.&nbsp; Tenuto conto della continua evoluzione della situazione, il Direttore del personale – datore di lavoro, intende verificare la possibilità di un accordo con idoneo ente pubblico per dare la possibilità di una vaccinazione del personale del Ministero, con priorità per il personale sanitario centrale (dirigenti sanitari e personale tecnico delle aree). Relativamente al <strong>personale periferico</strong>, la Direzione generale del personale ha avuto notizia dalle Direzioni generali competenti che <strong>i Direttori di alcuni Uffici</strong>, in qualità di datori di lavoro delle singole sedi, <strong>hanno già messo a disposizione del proprio personale la possibilità di vaccinazione anti Covid tramite accordi stipulati con le autorità competenti in sede locale</strong>.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>· <strong><u>ACN personale sanitario SASN</u></strong>&nbsp;- La materia come noto rientra nelle competenze della Direzione generale della prevenzione sanitaria. Si comunica che a seguito di procedura di conciliazione attivata dall’USB presso il Ministero del lavoro, <strong>L’Amministrazione ha informato il Ministro sulla richiesta di assorbimento del personale sanitario non dirigenziale a convenzione nei ruoli del Ministero formulata in tale sede, evidenziando che a tal fine è necessario un apposito intervento normativo</strong>.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>·&nbsp;<strong><u>Iscrizione agli elenchi speciali ad esaurimento del personale tecnico sanitario del Ministero</u></strong>&nbsp;- Come preannunciato, <strong>l’Amministrazione&nbsp;(DGPOB e DGPROF) ha rappresentato nuovamente in modo formale alla Federazione degli Ordini professionali le ragioni a sostegno delle richieste di iscrizione da parte del personale del Ministero</strong> (all). È in corso una interlocuzione avanzata per una positiva risoluzione della questione. Si rammenta che ogni Ordine è autonomo nelle decisioni in merito all’iscrizione o meno nei propri elenchi (sia rispetto al Ministero che alla Federazione) e, in caso di provvedimenti illegittimi, il richiedente che dovesse lamentare una possibile lesione dei suoi diritti può sempre adire l’autorità giudiziaria per il riconoscimento delle proprie situazioni giuridiche.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>·&nbsp;<strong><u>Utilizzo dei risparmi di spesa per buoni pasto e straordinario anno 2020</u>&nbsp;</strong>- In relazione all’applicazione dell’art. 1, comma 870, della legge n. 178 del 2020, si conferma che <strong>i risparmi di spesa per buoni pasto anno 2020, già comunicati alle oo.ss., confluiranno nel Fondo risorse decentrate del 2021</strong> e, conseguentemente, saranno oggetto di contrattazione integrativa per l’utilizzo di tale Fondo. Per compensi straordinari, non risultano risparmi di spesa nel 2020. Al riguardo si segnala che l’Amministrazione, a fronte del lavoro aggiuntivo dovuto alla situazione emergenziale in atto, ha avuto successive integrazioni delle disponibilità economiche iniziali grazie a specifiche ordinanze di protezione civile.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>·&nbsp;<strong><u>Schema di D.M. di modifica del DM&nbsp;</u></strong></em><strong><em>8 aprile 2015</em></strong><em>&nbsp;- <strong><u>Uffici dirigenziali non generali</u>&nbsp;</strong></em><em>- A seguito degli incontri con le OO.SS. e alle osservazioni da queste formulate, lo schema inizialmente proposto è stato modificato accogliendo le richieste di chiarimento sulle fasce economiche degli incarichi modificati, sui contingenti delle diverse posizioni interessate e sulle funzioni del nuovo Ufficio della sicurezza dei lavoratori, estese anche agli uffici periferici (ferma rimanendo la competenza e le responsabilità del singolo datore di lavoro).</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>·&nbsp;<strong><u>Proroga ferie 2020</u></strong>&nbsp;- In accoglimento delle richieste pervenute, la Direzione generale del personale sta emanando una nuova circolare che, tenuto conto della straordinaria situazione determinata dall’emergenza sanitaria in atto, consente agli Uffici di <strong>differire le ferie 2020</strong>, a richiesta del lavoratore, <strong>fino al 31 luglio 2021</strong>. Nella programmazione delle ferie, la tutela delle esigenze di servizio dovrà comunque mantenere il carattere prioritario rispetto ad esigenze di natura personale.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>·&nbsp;<strong><u>Nota su azioni positive</u></strong>&nbsp;- È in corso di pubblicazione il Piano azioni positive 2021-2023, concordato anche con il CUG. Relativamente alle ulteriori richieste formulate dalle OOSS con la nota dell’8&nbsp;</em><em>marzo&nbsp;</em><em>u.s., sebbene non tutte attinenti al Piano azioni positive, si rappresenta che:</em></p>
<p><em>1. La redazione del <strong>POLA</strong> da parte dell’Amministrazione è in corso e, in particolare, il documento si trova al momento all’esame del Responsabile della transizione al digitale. Una volta definito, il Piano verrà inviato alle OO.SS. e al CUG per le valutazioni e i contributi di competenza.</em></p>
<p><em>2.&nbsp;I dati relativi all’utilizzo del lavoro agile nelle varie strutture del Ministero forniti a codeste organizzazioni sindacali consentono le elaborazioni richieste. Si tratta comunque di informazioni rilevate mediante estrazione dati dal sistema Gepe, che - pur risentendo dei limiti tecnici dell’applicazione (ad esempio per il <strong>lavoro agile in modalità mista</strong>), sono finalizzate a dare un quadro del fenomeno nei diversi settori dell’amministrazione. La percentualizzazione del lavoro agile deve tenere conto delle attività non lavorabili a distanza, così come definite dai singoli responsabili, e questo spiega una maggiore presenza in servizio presso gli Uffici di diretta collaborazione o presso gli Uffici periferici del Ministero.</em></p>
<p><em>3.&nbsp;Per quanto riguarda la presenza femminile ai livelli apicali del Ministero, la materia esula dal Piano azioni positive, essendo direttamente disciplinata dalla legge. Gli incarichi dirigenziali di vertice, conferiti in base alle procedure di interpello previste dalla normativa vigente, rientrano infatti nelle determinazioni dell’organo di indirizzo politico amministrativo.</em></p>
<p><em>4.&nbsp;Relativamente al richiesto supporto per il rientro in servizio delle lavoratrici in maternità, l’esigenza non risulta essere stata mai intercettata né dal CUG, né dal Consigliere di fiducia, né in occasione dell’attività dello <strong>sportello di ascolto attivo presso l’Ufficio 2 della DGPOB</strong>.&nbsp; Considerata l’importanza della questione, nel corso del 2021 la stessa potrà essere attenzionata in modo da tenerne eventualmente conto, se effettivamente necessario, nella redazione del Piano azioni positive 2022-2024.</em></p>
<p><em>5. <strong>L’innovazione tecnologica connessa in particolare al lavoro agile</strong>, rappresenta una specifica sezione del <strong>POLA</strong> redatta dalla DGSISS. Sarà illustrata alle OO.SS. insieme al resto del documento, una volta conclusa la fase di predisposizione di cui al punto 1.</em></p>
<p><em>6.&nbsp;L’attività didattica all’interno dell’Amministrazione rientra nelle attribuzioni del personale dirigente e del personale di area 3 e costituisce parte dell’attività lavorativa. La formazione tecnico specialistica, rimessa alle singole direzioni generali, vede spesso coinvolto come docente anche il personale interno. Nel corso del 2020 anche la Direzione del personale ha attivato iniziative formative in materia sanitaria, ad esempio avvalendosi a titolo del tutto gratuito dell’ISS, e ha supportato, a richiesta, le attività formative interne proposte da altre Direzioni generali, ad esempio nel caso della DGSAFV e dell’UVAC-PIF Piemonte.</em></p>
<p><strong><em>Ufficio Relazioni Sindacali - DGPOB Ministero della Salute”</em></strong></p>
<p>Il 17 marzo nella riunione col Capo di Gabinetto si porteranno le istanze USB evidenziate.</p>
<p><strong>USB PI</strong> <strong>Ministero SALUTE</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 05 Mar 2021 11:57:21 +0100</pubDate>
                        <title>E&#039; ora di fare gli accordi Art.7, FDR 2019/2020 e BP 2020/2021 in emergenza</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://salute.usb.it/leggi-notizia/e-ora-di-fare-gli-accordi-art7-fdr-2019-2020-e-bp-2020-2021-in-emergenza-1158.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministero il 2&nbsp;febbraio&nbsp;scorso aveva annunciato di convocare le OOSS per le trattative più volte sollecitate da USB. Due anni di ritardo per gli accordi Art.7, FRD 2019/2020 !</p>
<p>Se saranno chiusi entro l'estate 2021, il pagamento avverrà tra il 2021 e il 2022!</p>
<p>I Buoni Pasto 2020 non sono stati corrisposti ai lavoratori in lavoro agile da&nbsp;marzo 2020, nonostante si prevedesse l'accordo con le OOSS entro il&nbsp;15 ottobre 2020&nbsp;!</p>
<p>La legge ha messo in economia i risparmi dei BP non spesi, che saranno contrattati con il FRD 2021, erogandoli forse nel 2022 !</p>
<p>Per questo i BP 2021, già disponibili nei capitoli di spesa corrente, vanno garantiti subito ai lavoratori in lavoro agile !</p>
<p>SUBITO GLI ACCORDI!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB Pubblico Impiego Ministeri</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 05 Mar 2021 11:52:29 +0100</pubDate>
                        <title>Schema di D.M. per la modifica del D.M. 8 aprile 2015 di individuazione uffici Dirigenziali non generali. Riunione vdc 22 gennaio 2021.</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In riferimento al D.M. oggetto dell’informativa alle OO.SS. nella riunione del 22 gennaio u.s. sulla modifica del D.M. 8 aprile 2015 di individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale che prevede lo sdoppiamento di due uffici esistenti per crearne altri due, seguono alcune osservazioni, nonostante da prassi ricorrente queste non siano recepite, considerando le OO.SS. come pure spettatrici per tali adempimenti.</p>
<p>Nel costituendo “<em>Ufficio 8 - Sicurezza e salute dei lavoratori”</em> è del tutto assente l’imprescindibile funzione di coordinamento delle figure dei medici competenti tra uffici centrali e periferici, che servirebbe a sanare le anomalie di valutazioni difformi da parte dei medici competenti sul territorio.</p>
<p>Le norme che si sono succedute negli ultimi anni, non solo hanno aumentato il numero dei dirigenti in modo smisurato e non proporzionato al numero dei lavoratori del comparto, tanto più che molti di questi nel Ministero della Salute non hanno una giusta collocazione consona al ruolo che rivestono.</p>
<p>Ciò nonostante si annunciano ampliamento della dotazione organica e nuove assunzioni di 13 dirigenti di seconda fascia, la metà sanitari, di cui nessuno appartenete al ruolo informatico, in plateale contraddizione con l’attuale progetto di digitalizzazione e di implementazione delle attività da remoto previsto dalle norme per tutta la P.A.; tra leggi e leggine varie sono previste nuove assunzioni per 40 medici e 18 veterinari, 45 dirigenti sanitari di livello non generale, 2 dirigenti sanitari, 11 dirigenti sanitari, 7 dirigenti non sanitari di cui uno solo informatico.</p>
<p>In controtendenza a tale incomprensibile aumento di posti resi disponibili ai dirigenti, non è stato recepito come richiesto dai Sindacati, un corrispondente aumento della dotazione organica delle aree funzionali del comparto se non con un misero aumento di appena 185 posti.</p>
<p>Con le poche assunzioni previste e con i numerosi pensionamenti, con una età media di circa 60 anni presente oggi, più che Ministero della Salute sembra connotarsi sempre più come un Ministero dei dirigenti, con circa 700 dirigenti e circa 1.600 lavoratori del comparto.</p>
<p>Tali criticità e proposte fatte dalle OO.SS. nella riunione del 22 gennaio sembrano come sempre cadere nel vuoto.</p>
<p>Occorre, invece, un’inversione di rotta, tramite un intervento urgente da parte del Ministro della Salute sulle questioni importanti.</p>
<p>Ampliare la dotazione organica e assumere almeno mille lavoratori delle aree funzionali, a partire dalla stabilizzazione nei ruoli a tempo indeterminato dei circa 90 infermieri e tecnici a rapporto convenzionale degli USMAF-SASN e dal rendere operativo il loro ACN 30 aprile 2020 sparito nel nulla, oltre le numerose richieste di intervento di aumento fondi accessori e indennità di amministrazione, tutte istanze alle quali mai nessuno si è degnato di fornire riscontri.</p>
<p>Per i motivi su esposti non si comprendono i motivi per cui si vuole modificare il DM uffici per due nuovi uffici centrali, se è previsto il riordino complessivo del Ministero della Salute entro il 28 febbraio 2021, mancando inoltre ogni riferimento alla questione Ufficio 10 DGPRE.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Saluti,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>p/Coordinamento nazionale</p>
<p>USB PI Ministero Salute</p>
<p>Pietro Paudice</p>
<p>Stefano Coppari</p>]]></content:encoded>
			
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